SULMONA – È Sulmona (L’Aquila) l’unica città abruzzese candidata a diventare una delle due capitali italiane della cultura per il 2016 e il 2017.
Le fanno compagnia altre 23 città italiane che ora si sfideranno per aggiudicarsi il titolo, che prevede un finanziamento da un milione di euro per ognuna delle due vincitrici.
Il bando per presentare la candidatura è scaduto lo scorso 30 marzo. A emanarlo è stato il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, che ora deve nominare tre dei sette giurati chiamati a valutare i dossier di candidatura.
Sulmona adesso ci crede e spera di superare il prossimo step, la selezione del 30 aprile che decreterà le 10 città che vanno avanti nella sfida.
L’idea forte su cui punta la città peligna è Ovidio e il bimillenario della sua morte, che cadrà nel 2017.
Il progetto di candidatura è stato curato dal consigliere comunale Franco Casciani e da uno studio aquilano: oltre 40 pagine con il dettaglio dei 24 eventi previsti nel biennio.
Grande assente nell’elenco delle aspiranti capitali della cultura è L’Aquila, che a suo tempo ha presentato la candidatura come capitale europea per il 2019, sfida che, com’è noto, è stata poi vinta da Matera.
Per i prossimi due anni le candidate sono, oltre Sulmona: Agrigento, Anagni, Aquileia, Caltanissetta, Carinola, Como, Ercolano, Foligno, Frascati, Mantova, Modica, Novara, Oriveto-Todi, Parma, Pisa, Pistoia, Selargius, Spoleto, Taranto, Terni, Terracina, Tropea, Viterbo. (e.m.)






