di Alberto Orsini

Nasce un “tavolo economico” abruzzese tra istituzioni e categorie, per fare fronte comune e acquisire forza nelle richieste al governo nazionale per la ripresa dei territori colpiti dal sisma; una su tutte, la proroga della sospensione delle tasse ben oltre il 30 giugno. Auspicata anche una detassazione per le aziende che operavano sul territorio prima del 6 aprile. La regia dell’operazione è della Regione, che ha coinvolto le associazioni di categoria e i sindacati aquilani. Dopo una serie di incontri, oggi il tavolo è stato presentato per la prima volta. Per il commissario dell’emergenza, Gianni Chiodi, sono tre gli aspetti chiave.

“Prima di tutto – ha detto – bisogna dire che da oggi c’è un comitato di forze imprenditoriali e sociali aquilane, che opererà sempre con documenti unitari e condivisi che possano avere una forza maggiore. Vanno evitate le improvvisazioni o le evocazioni di natura politica, spesso prive di contenuti. Secondo, la priorità su cui puntare è la proroga della sospensione delle tasse, imprescindibile per il rilancio economico della città. L’approvazione della zona franca è importante, ma non può essere l’unico atto. Infine, vogliamo evidenziare il problema del credito. La scadenza di cambiali, il pagamento di mutui eccetera non si possono trattare come fossimo in una situazione normale”. Il presidente della Regione ha specificato a quali categorie dovrebbe essere rivolta la proroga della sospensione. “La base di partenza – ha aggiunto – è chiederla per tutti, sicuramente la situazione di artigiani, commercianti, piccole imprese è quella più grave”.

A spiegare il punto di vista delle associazioni è stato il presidente della Camera di commercio aquilana, Giorgio Rainaldi (nella foto, con Chiodi). “Ci vuole dignità – ha detto – nella restituzione di quanto sospeso. Se il termine restasse il 30 giugno, sarebbe irreversibile la crisi del nostro territorio. La zona franca apre le porte all’economia, a nuove aziende, ma non è risolutiva per quelle che erano già qui prima del sisma. La cosa più importante è la difesa del lavoro: oltre alla proroga ci vuole una detassazione. Eravamo venuti qui per convincere Chiodi, ma lui è già convinto”.

Chiodi ha annunciato novità anche per quanto riguarda la ricostruzione. “Sui criteri – ha accusato – si favoleggia troppo, se ne parla in astratto. A breve farò io un documento di proposte concrete su questo argomento”.

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