LECCE NEI MARSI – Continuano le indagini del Corpo forestale dello Stato sull’allevamento di Lecce nei Marsi (L’Aquila) nel quale sono stati rinvenuti morti circa 20 ovini, tra pecore e agnelli, oltre alla segregazione di due cani tenuti in condizioni ascrivibili al maltrattamento, con quest’ultimo che ha portato alla denuncia penale a piede libero dell’allevatore.
Dopo l’ispezione congiunta tra Cfs e personale veterinario della Asl Avezzano-Sulmona presso la stalla, è stata predisposta l’ordinanza sindacale per la distruzione delle carcasse a spese del titolare dell’allevamento, con nomina di una ditta specializzata, per un totale di circa 5mila euro.
Le attenzioni degli agenti della stazione del Cfs di Gioia dei Marsi sono tese a stabilire la congruenza tra le matricole auricolari in dotazione all’allevamento e quelle effettivamente utilizzate negli adempimenti del registro di stalla. Le discrepanze relative alla compilazione di quest’ultimo hanno portato anche all’elevazione di una sanzione amministrativa di circa 500 euro a carico del titolare.
Lo scopo ultimo dell’attivita’ di polizia giudiziaria è quello di accertare la congruenza tra le denunce di danno fauna inoltrate all’ente Parco nazionale d’Abruzzo dal proprietario degli ovini M.G. e quanto effettivamente contabilizzato in termini di risarcimento.





