L’AQUILA – Un “patto” tra il Comune e una ditta di costruzioni per la realizzazione di parcheggio pubblico da 21 posti auto, “utile in termini di servizio e di razionalizzazione degli spazi di sosta” e “con conseguenti risparmi finanziari per l’Amministrazione”, un accordo siglato nel lontano 2005, con apposita delibera, e che ha effettivamente prodotto un’area sosta utilizzata dai residenti fino a qualche mese fa quando, all’improvviso, è arrivata la sorpresa: l’accesso è stato interdetto con delle sbarre automatiche, riservato ai soli condomini della palazzina di proprietà della stessa impresa di costruzioni.

In via Amiternum all’Aquila sono ormai sul piede di guerra i residenti che, con il timore di perdere un importante parcheggio in una città notoriamente già in difficoltà, hanno chiesto formalmente chiarimenti al Comune sull’effettiva acquisizione dell’area che, al momento, non sono arrivati.

La vicenda risale a giugno 2005 quando la ditta “Aldo Del Beato Costruzioni”, intervenendo nella trattativa tra il Comune e l’istituto zooprofilattico di Teramo, proprietario dell’area di oltre 660mq compresa tra via Amiternum e via Piccinini, ha assunto l’impegno alla realizzazione e cessione gratuita, in favore dell’amministrazione comunale, di un parcheggio pubblico a raso, di 489 mq, che rientrava in un progetto più ampio comprendente la costruzione di un fabbricato sugli stessi terreni.

“L’accordo – spiega un residente ad AbruzzoWeb – prevedeva una ridistribuzione dell’area, individuando una zona su cui edificare un fabbricato, che è stato realmente costruito, e un’altra ceduta ‘a titolo gratuito, e senza alcun titolo di rivalsa al Comune dell’Aquila per adibirlo a parcheggio’, come si legge nella relazione tecnica”.

La proposta fu accolta favorevolmente dal Comune, guidato dall’allora sindaco Biagio Tempesta, considerato che, come evidenziato nel provvedimento, la realizzazione del parcheggio avrebbe reso possibile “la messa a disposizione della collettività di una infrastruttura pubblica utile in termini di servizio e di razionalizzazione degli spazi di sosta in rapporto ai flussi di traffico interessanti la Via Amiternum, senza aggravi per il bilancio comunale”, si legge nella delibera n.220 del 2005.

Eppure, lamentano i residenti, nonostante le rassicurazioni dell’impresa edile, ad oggi il parcheggio è inaccessibile, destinato ai soli condomini del palazzo appartenente alla stessa ditta, ed “è stato dato avvio ai lavori che, presumibilmente, avrebbero dovuto interessare la sola sistemazione del manto stradale e della illuminazione dell’area suddetta e non l’installazione di barre mobili per interdire l’accesso”, si legge della lettera inviata da un gruppo di residenti e indirizzata agli uffici tecnici del settore edilizia e urbanistica del Comune.

Alla luce di quanto esposto, i residenti chiedono quindi: “di conoscere se sono state adempiute le obbligazioni assunte nella deliberazione di Giunta n. 21 giugno 2005 e se l’area è stata acquisita come previsto dal Comune; di ripristinare l’utilizzo dell’area interessata a pubblico parcheggio, come avviene dal lontano 2006 e come previsto dalla citata deliberazione di Giunta comunale”.

“Il parcheggio – spiega ancora il residente – dovrebbe essere pubblico, aperto a tutti. Questi erano i patti e questo è stato scritto nero su bianco anni fa, condizione che ci ha effettivamente permesso, fino all’anno scorso, di parcheggiare liberamente le nostre auto. A questo punto è chiaro che il Comune deve dare una risposta definitiva ai cittadini, come già chiarito anche dal Difensore civico: ad oggi, quest’area a chi appartiene? E, se è del Comune, perché è stata interdetta per volontà di un privato?”.