PESCARA – “I grandi nemici dell’acqua pubblica non sono solo quelli che la vogliono privatizzare; sono anche gli amministratori pubblici che hanno gestito il servizio in modo talmente sciagurato, da far pensare che qualsiasi gestione sia migliore di quella pubblica”.
Lo afferma Carlo Costantini, capogruppo dell’Idv, Italia dei Valori in Regione.
“Chi, come l’Italia dei Valori, sostiene la battaglia per l’acqua pubblica e lavora perchè il prossimo referendum spazzi via il progetto di privatizzazione del Governo – prosegue Costaninti – deve avere l’onestà intellettuale di riconoscere che l’attuale sistema gestionale si è rivelato nei fatti una camera di compensazione di poteri politici deviati, con consulenze, assunzioni inutili e non trasparenti, sprechi ed inefficienze che i cittadini non possono piu’ tollerare”.
Per l’Idv quindi “Occorre accompagnare la proposta referendaria con un progetto di riorganizzazione dei modelli gestionali del servizio, per sottrarli definitivamente alla occupazione famelica di alcuni partiti e per riconsegnarli a sistemi pubblici ed efficienti, affidati a manager, trasparenti ed idonei a salvaguardare il bene pubblico piu’ prezioso per qualsiasi cittadino, l’acqua”.






