TERAMO – “Purtroppo all’inizio, nonostante le precauzioni, qualcosa è sfuggito anche se ci possiamo rimproverare poco, essendo molti pazienti contagiati completamente asintomatici, ed è difficile capire subito. Comunque, abbiamo ricostruito genesi infettiva ed epidemiologica: l’ospedale non è a rischio, domani arriveranno i risultati dei tamponi fatti a sanitari e pazienti, sanificheremo e riapriremo il reparto di oncologia”.
Così il direttore generale facente funzione della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, sull’impennata di contagi che si è verificato nel territorio teramano dove si sono avute 67 positività.
Secondo quanto appreso, a innescare il contagio sarebbe stato un paziente oncologico nei primi giorni di marzo: sarebbe stato ricoverato poi dimesso, poi sarebbe rientrato nel reparto di Medicina per un altro problema, sempre con tutti ignari della positività.
Di Giosia sottolinea che i contagi non sono legati tutti a questa situazione, “ma vengono dal territorio e anche da Covid hospital di Atri (Teramo) – spiega ancora il manager – Abbiamo messo in campo tutte le forze per gestire al meglio la situazione, rinagrazio medici, infermieri, operatori e dirigenti che sono in prima linea rischiando la vita per contrastare l’emergenza”.






