L’AQUILA – Polemiche e malumori questa mattina per la riunione del Comitato per la Valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione Abruzzo sul progetto dell’Anas relativo ai lavori di adeguamento della strada statale 17.

L’incontro, che si sarebbe dovuto tenere nel primo pomeriggio, alle 15, è stato anticipato alle 9.30 di questa mattina, senza però che venissero avvisati i sindaci dei Comuni interessati che avevano chiesto di poter essere ascoltati dal Comitato Via.

Il primo cittadino di Poggio Picenze, Nicola Menna, è andato su tutte le furie. “Queste cose succedono sono in Italia! – ha sbottato – Ieri ho anche mandato un fax in cui informavo della mia partecipazione all’incontro, ribadendo anche l’orario fissato, ovvero le 15. Nonostante questo nessuno mi ha avvisato del cambiamento”.

Più cauta la reazione di Francesca D’Andrea, sindaco di San Pio delle Camere, ignara anche lei del cambiamento d’orario. “Mi hanno avvertita poco fa che la riunione si è già tenuta – ha affermato – Prima di esprimermi voglio chiamare la Regione per capire cosa sia successo”.

L’unico che ha partecipato alla riunione è il sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo, che ieri per caso ha appreso del’anticipo dell’incontro a questa mattina. “Sapevo anche io che la riunione era fissata alle 15 – ha spiegato – Ieri sono andato all’Anas per altri motivi e casualmente ho saputo che era stata anticipata. Questa mattina non vedendo gli altri sindaci effettivamente ho avuto il sentore che ci fosse stato un malinteso. Questo fatto mi lascia perplesso”.

Il primo cittadino ha comunque avuto modo di ribadire le sue osservazioni in merito al progetto dell’Anas, in particolare la contrarietà alla realizzazione di un viadotto che non agevola l’ingresso al paese causando non pochi disagi ai cittadini ma soprattutto agli autobus.

Rimane da capire come mai senza preavviso si sia deciso di cambiare l’orario fissato per l’incontro, anche alla luce del fatto che è stato lo stesso Comitato Via a volere un nuovo incontro, dopo quello che si è tenuto il 6 ottobre scorso, proprio per dare la possibilità alle amministrazioni locali di dire nuovamente la loro sull’opera.