ROMA – Vendetta, tremenda vendetta. E un maxi-risarcimento di 500 mila euro.

Un romano di 32 anni, Riccardo R., ha chiesto i danni (e che danni) alla sposa non più sposa per essere stato abbandonato sull’altare a pochi passi dal fatidico “sì”.

Un classico già visto: lei, la “megera”, è innamorata di un altro uomo e con uno “svolazzo” lo lascia solo in mezzo a parenti e amici, nel giorno più bello.

Somma congrua, allora, per colpirla e risponderle a tono.

La cifra per lavare l’offesa comprende tutto il pacchetto “wedding”, pagato con moneta sonante dallo sposo: spese sostenute per l’abitazione, festa di matrimonio e viaggio di nozze. Oltre, ovviamente, ai danni per il dolore nell’anima.

Resoconto della vicenda, avvenuta due settimane fa: Riccardo R., bardato di tutto punto, attende in chiesa che arrivi la sua futura, candida consorte, ma…

Tocca al fratello di lei, da ambasciatore che stavolta porta pena, comunicare la “bomba”.

A quel punto, nell’incredulità generale e tra i commenti di chi ovviamente sospettava o sapeva già qualcosa, tipico di certi filmastri, il parroco ufficializza la fine dei giochi.

“Tutto era pronto per le nozze – si legge nell’atto di citazione predisposto dagli avvocati Anna Orecchioni e Giacinto Canzona: ricevimento in una villa alle porte di Roma, viaggio di nozze nelle isole della Polinesia e rientro in un appartamento arredato di tutto punto su gusto della sposa”.

“Il tutto a spese – è sottolineato nell’atto – della famiglia dello sposo”.

Adesso Riccardo R. è sul piede di guerra. Come andrà a finire?