L’AQUILA – “Solo la ‘ndrangheta e la camorra si sono interessate alla ricostruzione dell’Aquila. Cosa Nostra ha fatto solo promesse”.

Un applauso, a cui sono seguiti molti altri, ha accompagnato la lettura di una tra le più caustiche battute firmate Spinoza, seguitissimo forum di satira dal quale sono stati “partoriti” ben tre libri.

Nel tendone di Casematte, presso l’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, a presentare l’ultimo volume della trilogia, intitolato Qualcosa di completamente diverso, uno dei due autori, Stefano Andreoli alias “Stark” (assente invece  lessandro Bonino), accompagnato da Franco alias “Demerzelev”, uno fra gli utenti più attivi del forum.

Un’ora di risate per cercare di sdrammatizzare su temi difficili, come crisi, occupazione, speranze, futuro, “e altre cose che il governo sta lavorando per eliminare”, si legge sulla copertina del volume.
 
“Siamo venuti all’Aquila poco più di un anno fa – ha esordito Stefano – sono cambiate da allora molte cose. Certo non qui”.

Dopo la doverosa presentazione del libro, questa volta di colore arancione dopo il bianco e il nero dei precedenti volumi, giù con le freddure, che per un’ora hanno divertito il pubblico presente.

Dalle ultime affermazioni di Vittorio Sgarbi sull’efficienza degli emiliani rispetto ai lamentosi abruzzesi, (“le solite cazzate di assestamento che dice dopo ogni terremoto”) per passare alle notizie relative alle numerosissime apparizioni di Santi, nei più svariati luoghi, che quotidianamente escono sui giornali: “Padre Pio appare sul parabrezza di un’auto. C’è crisi per tutti”.

Spazio anche per ironizzare sulla caduta del governo Berlusconi, tema al quale è dedicato un intero capitolo del nuovo libro, riconoscibile perché ha le pagine listate a lutto.

“Il principale ispiratore delle nostre battute è venuto a mancare”, hanno spiegato gli spinoziani. Sulla stessa linea, una battuta presa del libro, che proprio a riguardo fa: “Il sito del Fatto Quotidiano titola ‘The End’. Non fate così, qualcosa da scrivere si trova sempre”.

Sul finale, non è mancata un po’ di satira anche sul terremoto che ha colpito l’Emilia, immaginando cosa avrebbe detto l’ex premier per l’occasione.

“A Finale Emilia crolla torre del ‘200. Berlusconi afferma: ‘Ne ricostruiremo una del ‘400!!'”.