L’AQUILA – La Soprintendenza ha dato l’ok al nuovo progetto per mettere in sicurezza e interrare i reperti archeologici su via Fortebraccio, nel centro storico dell’Aquila, il cui ritrovamento ha causato uno stop ai lavori del tunnel dei sottoservizi di circa 8 mesi.

È quanto apprende AbruzzoWeb da Fabrizio Ajradi, presidente della Gran Sasso Acqua, stazione appaltante della mega opera pubblica da quasi 80 milioni di euro.

“La messa in sicurezza verrà fatta prima della pausa estiva – spiega – i primi di settembre riprendiamo il tunnel da via Fortebraccio, e faremo il possibile per finire in tempi brevissimi”.

A giugno Ajraldi, aveva chiarito come fosse necessaria una riprogettazione tecnica per riprendere i lavori.

Via Fortebraccio non è un caso isolato, le interruzioni a causa dei ritrovamenti sono state in tutto una ventina, in quei casi il tunnel ispezionabile in cui correranno le reti fognari e idriche, è stato sostituito da polifore.

La lunga interruzione dei lavori ha creato non pochi problemi a quanti sono rientrati nelle proprie abitazioni e che a oggi, hanno difficoltà per entrare e uscire di casa. (l.l.)