L’AQUILA – Si comincia a scavare nel cuore dell’Aquila e spuntano subito reperti archeologici, un destino simile a quello della Capitale.
Il cantiere in questione è quello dei nuovi sottoservizi, maxi commessa pubblica la cui aggiudicazione è oggetto di un’indagine giudiziaria con 7 indagati.
Un lavoro che porterà a installare 13 chilometri di un tunnel alto quanto una persona nel sottosuolo e richiede, quindi, un’importante opera di scavo.
Ebbene nel primo fronte aperto lo scorso 25 maggio, dopo pochi giorni le ruspe si sono dovute fermare dopo che sono spuntati fuori dei reperti di un’epoca lontana, addirittura romana secondo le prime informazioni.
Sul posto sono già intervenuti esperti della soprintendenza storica, per valutare la situazione stabilire quando e come riprendere gli scavi. (alb.or.)



