L’AQUILA – Grandi manovre all’interno delle quattro Soprintendenze per i beni culturali abruzzesi.
Sono scaduti da qualche settimana, infatti, i contratti dei dirigenti che erano in carica e sono in itinere le procedure per le nuove nomine o i rinnovi.
Una scelta che spetta al ministero, pure se sulle domande dei candidati è previsto un parere del direttore regionale dei Beni culturali, Fabrizio Magani.
Alla Beni architettonici e paesaggistici (Bap) si è insediato da poco un nome eccellente: si tratta di Alessandra Vittorini, figlia del noto e apprezzato urbanista aquilano Marcello, scomparso nel marzo dello scorso anno, e moglie del parlamentare europeo David Sassoli, capo delegazione del Partito democratico.
La Vittorini ha preso il posto di Luca Maggi, che è tornato a Roma all’amministrazione centrale.
Sono ancora vacanti, invece, le caselle dell’Archeologica e della Artistica (Bsae).
Sulla prima sedeva Andrea Pessina, che è andato a ricoprire lo stesso incarico di Firenze, e sembra non ci siano domande per la sua successione.
A questo punto la reggenza andrà ad interim a qualcuno dei pari grado sparsi per l’Italia: i papabili sono lo stesso Pessina e Adele Campanelli, per lei un passato nella sede di Chieti e ora soprintendente a Salerno.
A capo della Bsae c’era Lucia Arbace, protagonista di una polemica con alcuni operatori culturali cittadini, che l’avevano accusata di portare troppo in giro le opere d’arte aquilane con il rischio che le stesse fossero destinate a un viaggio di sola andata.
“Meglio esposte altrove che nel capoluogo a prendere polvere – era stata la replica – dove manca ancora uno spazio adeguato per ospitarle”.
La Arbace vorrebbe fare il bis, ma è insidiata da una concorrente veneta.
Confermata, in ultimo, Maria Teresa Spinozzi alla Soprintendenza ai Beni archivistici, che si trova a Pescara.
Il tutto in attesa che sulle direzioni regionali d’Italia si abbatta la scure della spending review, che prevede il taglio del 10 per cento dei dirigenti dello Stato. Per salvare qualche big romano è probabile che si debbano sacrificare alcune posizioni locali e che si proceda a un azzeramento generalizzato dei direttori attualmente in sella.
Per l’Abruzzo una delle ipotesi è l’accorpamento con il Molise, che di conseguenza perderebbe l’ufficio. Pierluigi Biondi





