L’AQUILA – “Quando si parla di riduzione dei costi della politica il centrosinistra si sente toccato nel vivo e reagisce in maniera scomposta”.

Così replica il coordinatore regionale del Popolo della libertà, il senatore Filippo Piccone, alle affermazioni del segretario abruzzese del Pd che ha definito “operazione di facciata” la soppressione di alcune agenzie della Regione Abruzzo quali Arssa, Aptr, Arit, Abruzzo lavoro e Agenzia sanitaria regionale.

“A chiacchiere il Pd e i suoi alleati si dicono riformisti – attacca Piccone – ma nel momento in cui le riforme si attuano veramente diventano i peggiori conservatori dello stato pre-esistente”.

“Quanto al personale – aggiunge ancora l’esponente del Pdl – siamo certi che verrà compreso la portata epocale della nostra iniziativa che punta, con la ricollocazione negli assessorati di riferimento, anche alla valorizzazione delle indubbie professionalità che caratterizzano i dipendenti delle agenzie”.

“Quella che stiamo attuando – spiega Piccone – è una vera rivoluzione, dopo il commissariamento di 22 enti regionali, che ha comportato la cancellazione di altrettanti presidenti e consigli di amministrazione, tagliamo altre poltrone di nomina politica, risparmiando, solo con la soppressione di Arssa e Aptr, circa 3 milioni di euro”.

“Stiamo dando attuazione al programma di governo con cui il Pdl e il centrodestra si è presentato agli elettori – prosegue Piccone – consapevoli che gli impegni con i cittadini vanno sempre mantenuti”.

“Il centrosinistra, invece – conclude il coordinatore – come al solito antepone gli interessi di partito al bene della comunità, alimentando le polemiche invece di condividere l’azione riformatrice dell’esecutivo regionale”.