L’AQUILA – Soldi destinati per il micro-credito alle imprese usati, invece, per pagare il ritiro del Napoli Calcio a Castel di Sangro. Lo rivela il Messaggero, in edicola oggi. Alcune associazioni di categoria avrebbero contestato la decisione della Regione di prelevare le risorse da quelle ferme perché rientrate dai prestiti elargiti nella programmazione Fse (Fondi europei per il sociale) 2007-2013.
Circa dodici milioni in totale: al momento ne è stato spostato solo uno, quello che serve per pagare la prima annualità di un contratto che vale sei anni, rinnovabili per altri sei. Nessuna irregolarità, ma, come denunciano alcune associazioni di categoria, di opportunità in piena emergenza economica da coronavirus, con autonomi e partite Iva al collasso e con una ripartenza che appare ancora stentata e difficile.
Una scelta, come filtra dalla Regione, quasi obbligata: servivano fondi di pronto utilizzo e non assoggettati a rendicontazione. Il capitolo della promozione turistica era pieno e, pertanto, si è deciso di attingere da Abruzzo Sviluppo per questa prima annualità.
Lo scorso 16 luglio, come riporta Il Messaggero, sedici tra associazioni di categoria e sindacati hanno inviato a Marsilio e Febbo un documento che contiene proposte unitarie per la ripartenza dell’economia dell’Abruzzo nella cosiddetta “fase 3”. Tra queste una proprio sul microcredito: «Sarebbe utile riattivare subito il microcredito, gestito da Abruzzo Sviluppo, mettendo in campo senza lungaggini tutte le risorse disponibili, con un taglio massimo di 20 mila euro articolati in due agevolazioni: contributo a fondo perduto pari al 25% dell’importo (massimo 5.000 euro) e finanziamento pari al 75% dell’importo (massimo 15.000 euro) da restituire in 6 anni con 18 mesi di pre-ammortamento a “tasso 0”. Con una dotazione di circa 15 milioni, si garantirebbe l’accesso al credito a circa mille imprese».
Pronta la replica del governatore, Marco Marsilio: «Non stiamo togliendo soldi a nessuno – dice Marsilio -, anzi, stiamo riprogrammando decine e decine di milioni di euro per le imprese, peraltro a fondo perduto. In questa fase, per una gestione dei flussi, spostiamo appena un dodicesimo di soldi fermi per anticipare i tempi dei pagamenti. Ne beneficeranno, moltiplicati per dieci, migliaia di piccole imprese, tutte quelle che godranno dell’indotto generato da una presenza così prestigiosa sul territorio. Un’occasione d’oro. Chi fa polemica dimostra di avere un cervello di gallina e un atteggiamento pretestuoso».






