PESCARA – “Inutili, inefficaci e pasticciati. Mi riferisco ai provvedimenti anti-smog adottati dal sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e dal suo assessore al Traffico, Enzo Del Vecchio, per tentare di arginare i danni prodotti sulla qualità dell’aria da scelte politiche sbagliate e scellerate. Ora servono autobus gratis fino a venerdì agli studenti, agli anziani e ai lavoratori che hanno uffici e negozi in centro”.

Lo scrive in una nota l’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, commentando gli esiti della prima giornata dei cosiddetti provvedimenti anti-smog.

“L’unico effetto reale prodotto dall’ordinanza di limitazione delle auto – lamenta Fiorilli – è stato quello di congestionare in modo abnorme la viabilità nelle strade rimaste aperte a tutti, ovvero via Marconi, il povero corso Vittorio Emanuele, e la sfortunata viale Bovio, penalizzando ulteriormente le arterie dove ogni giorno la gente soffoca per i gas di scarico delle auto e le polveri alte. Tanti gli anziani in difficoltà che, a bordo della loro vettura, non capivano se potevano o meno transitare in questa o quella strada, spaventati dalle minacce del vicesindaco circa la presenza dei vigili-sceriffi pronti a multare in modo implacabile chiunque avesse violato delle disposizioni amministrativamente ridicole”.

IL RESTO DELLA NOTA DI FIORILLI

Un supplizio che, nonostante gli effetti pari a zero, dovremo sopportare fino al 18 dicembre: a questo punto l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ chiede all’amministrazione di adottare l’unico provvedimento serio possibile, ossia garantire fino a venerdì prossimo autobus gratis agli studenti, agli anziani e ai lavoratori che hanno uffici e negozi in centro, solo in questo modo veramente scoraggeremo l’uso del mezzo privato, dando un’alternativa valida. E peraltro si tratta di una misura assolutamente praticabile, visto che e’ stata adottata, giorni fa, a Milano, amministrata dalla sinistra.

Si tratta di un fallimento su tutta la linea: le misure sul traffico-intelligente disposte dall’assessore alla mobilità e dal sindaco Alessandrini non hanno ridotto la quantità delle vetture in transito, non hanno apportato benefici sulla qualità dell’aria, hanno però mandato in crisi chi ha vetture più vecchie e che oggi non sapeva dove poteva o non poteva transitare, dunque un provvedimento fortemente discriminatorio nei confronti degli utenti più deboli e delle classi meno abbienti che non hanno alternative alla propria vecchia auto e sicuramente non hanno risorse per comprare un nuovo veicolo, per ottenere risultati assolutamente.

Peraltro nutro anche forti dubbi sulla legittimità dell’applicabilità dell’ordinanza, visto che lungo le strade non sono stati installati i cartelli, obbligatori per legge, per comunicare ai cittadini la novità viaria, seppur in vigore per cinque giorni, il che basterebbe per rendere nulle tutte le ordinanze eventualmente comminate. Sia ieri che oggi bastava fare un giro per la città per verificare come l’aria fosse come ogni giorno satura di smog, segno che aver bloccato in poche strade qualche veicolo non ha arrecato alcun vantaggio.

Il flop conferma ancora una volta che le misure tampone non hanno alcun effetto benefico sulla mobilità cittadina e sulla vivibilità se non sono accompagnate da interventi infrastrutturali, come quelli realizzati dal centro-destra e demoliti da un Pd confusionario e incapace di avere una visione dello sviluppo di Pescara.