L’AQUILA – L’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere del terremoto 2009 sarà chiamato a “dialogare” con le nuove strutture emergenziali post-sisma 2016 per la riparazione degli immobili “figli di due crateri”, inoltre la struttura guidata da 4 anni dal titolare Paolo Esposito potrà pescare 10 persone a tempo determinato dalle graduatorie del concorsone “Ripam” per sostituire i lavoratori che verranno mandati in “comando” a occuparsi della nuova emergenza.

Sono due tra le novità agli assetti della macchina della ricostruzione divenute ufficiali dopo la definitiva conversione in legge del cosiddetto “decreto terremoto”, approvato dalla Camera con testo identico dopo essere già passato al vaglio del Senato.

“Siamo in attesa del testo definitivo – spiega comunque ad AbruzzoWeb Esposito – Se sarà confermato il rapporto con i nuovi uffici speciali per i danni causati dalle nuove scosse a edifici già danneggiati nel 2009, saremo pronti e cominceremo da subito a operare delle simulazioni per capire una stima delle sovrapposizioni che andranno valutate con il vice commissario, Luciano D’Alfonso, e con la struttura”.

Sulla base di un emendamento della senatrice aquilana del Partito democratico Stefania Pezzopane, l’articolo 13 del decreto convertito recita che “nel caso di danneggiamento ulteriore di immobili per i quali siano stati concessi contributi per i danni riportati a causa dell’evento sismico del 2009”, “le istanze finalizzate ad ottenere il riconoscimento di contributi per gli ulteriori danni derivanti dal sisma del 24 agosto 2016, sono definite […] di concerto con l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei comuni del cratere, istituito ai sensi dell’articolo 67-ter della Legge n. 134 del 2012”, la cosiddetta legge Barca.

Quanto alle unità di personale impiegate nella nuova ricostruzione, “dieci unità sono individuate tra il personale in servizio presso l’ufficio speciale” ma “per non pregiudicare l’attività di ricostruzione nei territori del cratere abruzzese, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere è autorizzato a stipulare, per il biennio 2017-2018, contratti a tempo determinato nel limite massimo di dieci unità di personale”.

I contratti verranno firmati “attingendo dalle graduatorie delle procedure concorsuali bandite e gestite” dalla citata legge Barca, ovvero la selezione Ripam rinominata “concorsone”.