L’AQUILA – Garantire il diritto alla formazione scolastica e, nello stesso tempo, avviare un piano di verifica del patrimonio edilizio scolastico per assicurare l’esercizio in piena sicurezza di un servizio pubblico quale quello dell’istruzione.

Questo l’impegno del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che ha rivolto ai sindaci l’invito di fornire alla Regione un quadro della situazione degli edifici scolastici relativamente alla loro vulnerabilità nel caso di un evento sismico.

La riunione si è tenuta questa mattina a Palazzo Silone; presenti, oltre ai sindaci, il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, i prefetti dell’Aquila, Giuseppe Linardi e di Teramo, Graziella Patrizi, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, l’assessore Silvio Palucci, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente della provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis.

Come ha spiegato lo stesso D’Alfonso, questi incontri, a cui ne seguiranno di altri, si sono resi necessari dopo che la commissione Grandi rischi, con un comunicato diramato dalla Protezione civile nazionale il 20 gennaio scorso, ha dichiarato che “a oggi non ci sono evidenze che la sequenza sismica sia in esaurimento”.

“Non appena sarà completata l’anagrafe degli edifici scolastici che, a parere dei sindaci, dovranno essere oggetto di ulteriori verifiche di sicurezza, così come richiesto dal presidente anche nella sua veste di vice commissario di governo per la ricostruzione post-sisma 2016 – si legge in una nota – si procederà ad avviare una scrupolosa verifica, mettendo in campo squadre di tecnici qualificati che saranno composte ricorrendo a professionalità sia locali che nazionali”.

“In proposito chiederemo il coinvolgimento di palazzo Chigi e della Protezione civile”, ha precisato D’Alfonso.

Le nuove verifiche saranno utili per determinare il livello esatto di resistenza sismica di ciascun edificio attraverso test e prove di carico che non lasceranno spazi a interpretazioni soggettive, ma che saranno strettamente legate a dati e numeri.

D’Alfonso ha detto che “le squadre saranno operative non appena si avrà esatta contezza della consistenza numerica degli edifici da verificare: in relazione a questo vaglieremo i carichi di lavoro e le metteremo subito in azione”.

“I fondi da utilizzare per la verifica saranno resi disponibili grazie a un mutuo che la Regione si accinge a stipulare – ha concluso – Puntiamo a demitizzare il valore del comunicato della commissione Grandi rischi mettendo in campo la diligenza degli amministratori locali”.