L’AQUILA – “Il ricorso al Tar è uno dei tre cardini su cui abbiamo fondato la protesta: quello giudiziario non è per noi un pretesto, ci sono fondati motivi che abbiamo scritto nel ricorso, e la sospensiva, riteniamo sia sacrosanta, perché il danno, sia il fumus, sono lampanti. Senza con questo voler condizionare in alcuni modo magistrati che non sono condizionabili”.
Mostra di avere le idee chiare il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla vigilia dell’udienza del Tar dell’Aquila al quale si sono rivolte associazioni di categoria e imprese contro la restituzione delle tasse sospese ad aziende e partite iva nel cratere del sisma chiesta dalla commissione europea che considera la sospensione aiuti di stato. In particolare, il ricorso impugna la nomina da parte del Consiglio dei Ministri del commissario incaricato del recupero che ha notificato circa 350 cartelle esattoriali ad altrettanti operatori economici per complessivi circa 100 milioni di euro.
Al Tar si arriva due giorni dopo la manifestazione di protesta che ieri all’Aquila ha richiamato 5mila persone che hanno sfilato nel centro storico per dire no “a misure che faranno chiudere un intero territorio già martoriato dal terremoto di nove anni fa”.
“Come abbiamo detto in occasione della protesta di ieri, non ci fermiamoal livello amministrativo locale, siamo disposti a andare avanti con altre azioni legali e anche altre occasioni di mobilitazione – spiega ancora il primo cittadino che ha promosso insieme al vice presidente della Regione Giovanni Lolli la protesta di ieri.
Secondo il primo cittadino, la proroga di 4 mesi dell’efficacia delle cartelle esattoriali decisa dal governo uscente “è un rilanciare la palla avanti, la cosa positiva è solo il messaggio politico, che la mobilitazione sia politica, sia di piazza, ha generato i sui effetti. infatti, se fosse stata di secondo ordine, a Roma non si sarebbero mossi così”.
Biondi parla anche dell’allarme che si è fatto largo nel pomeriggio di ieri, qualche ora dopo il corteo di protesta, sull’assenza di un documento ufficiale su cui basarsi sulla proroga di quattro mesi.
“L’ha annunciata all’Ansa il sottosegretario uscente e commissario per il terremoto Paola De Micheli dopo aver sentito il premier uscente Paola Gentiloni – chiarisce il sindaco -. Questa cosa mi sembra paradossale, non posso credere che sia stata una boutade, ho grande rispetto per le istituzioni”.
Per il futuro, Biondi sottolinea che “il nuovo governo deve risolvere definitivamente la vicenda iniqua ed ingiusta che mette in ginocchio l’economia dell’Aquila e del suo circondario una seconda volta dopo il terremoto”.



