L’AQUILA – Un altro tassello è stato aggiunto al programma di riqualificazione di via XX settembre, nella parte che rappresenta la porta del centro storico in zona Villa comunale.

È stata riscoperta nei giorni scorsi, infatti, una parte del condominio villa Fausta, all’angolo tra via Sant’Agostino e via XX settembre, che con il palazzo dell’ex benzinaio, villa Ciarletta, l’edificio dell’ex Provincia e il parco della Memoria fa parte del piano di riqualificazione urbanistica di via XX Settembre.

La notizia è stata riportata dal Messaggero. 

La ricostruzione dell’edificio è costata circa 8 milioni di euro: i lavori sono stati eseguiti dall’impresa fratelli Ettore e Carlo Barattelli e termineranno entro la fine dell’anno. Mancano, infatti, le finiture interne. Il progetto è stato firmato dallo studio aquilano di ingegneria Mpm in collaborazione con il professor Umberto Siola. 

“Si è trattato di una demolizione e ricostruzione – ha spiegato Ettore Barattelli – È una struttura adeguata sismicamente al 100 per cento in base alle normative attuali. Per l’edificio è stata scelta la classica struttura in cemento armato, ma la parte più innovativa è certamente la riqualificazione architettonica, oggetto peraltro di un accordo di programma”. 

“Villa Fausta e il palazzo dell’ex benzinaio ridisegnano l’ingresso in via Sant’Agostino perché si passa da due edifici a spigolo vivo e volume tondeggiante, come a voler costituire un invito a entrare in via Sant’Agostino – aggiunge – Peraltro c’è una scelta dei progettisti con un evidente richiamo all’architettura circostante dei palazzi dell’ex Genio civile e del cinema Massimo”. 

L’elemento innovativo del palazzo è la facciata “ventilata”: “Si tratta di una facciata, quindi una pelle dell’edificio molto tecnologica, che utilizza una camera d’aria tra il palazzo e la facciata stessa. La facciata garantisce una schermatura, assicurando una climatizzazione naturale degli ambienti interni”.

Non sono stati ricostruiti i balconi perché il Comune ha voluto infatti uniformare la ricostruzione a quella del cinema Massimo e dell’ex Genio civile.

A curare l’illuminazione notturna del palazzo è stata la iGuzzini, prima azienda italiana nel settore illuminotecnico.

“Abbiamo commissionato lo studio a un grande nome del design italiano nel campo dell’illuminazione – prosegue Barattelli – Hanno creato per il palazzo un sistema di fasci laser di luci raso facciata”. 

Sul tetto sono state realizzate due grandi terrazze che potranno anche essere utilizzate per la realizzazione di eventi.