L’AQUILA – La presidenza del Consiglio dei ministri e il commissario per l’emergenza sisma hanno deciso di impugnare le sentenze con cui il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi di 26 Comuni abruzzesi esclusi dal cosiddetto “cratere sismico” e dai relativi benefici economici e fiscali.
Lo afferma l’agenzia Ansa, anche se, da quanto si apprende da fonti commissariali, non è stato Gianni Chiodi a impugnare le sentenze ma, al contrario, ha scritto al dipartimento affermando di non condividere l’ipotesi di un appello.
Secondo quanto sostenuto nel ricorso notificato oggi ad alcuni dei Comuni ricorrenti, nel compilare la lista del cratere sismico l’allora commissario straordinario per l’emergenza sisma, Guido Bertolaso, aveva preso come assoluto riferimento il rilievo macrosismico e non quello dei danni riportati dalle case.
Secondo i rilievi macrosismici effettuati dall’Ingv, sarebbe emerso che i Comuni ricorrenti non avrebbero risentito di un’intensità ‘Mcs’ uguale o superiore al sesto grado, come prescritto dall’ordinanza del Consiglio dei ministri per entrare nel cratere sismico.
La maggior parte degli amministratori dei Comuni ricorrenti si è detta “particolarmente stupita” della decisione di Chiodi di impugnare le sentenze del Tar alla luce delle dichiarazioni con cui il commissario straordinario per la ricostruzione aveva dato ampie garanzie di voler rispettare la decisione dei giudici amministrativi.
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