L’AQUILA – Contributo di autonoma sistemazione, addio.

A tutti i beneficiari di questa forma di assistenza,  infatti, verrà proposto un alloggio del progetto C.a.s.e., Map e fondo immobiliare. Un’offerta “che non si potrà rifiutare”, citando una famosa frase de Il padrino, visto che chi lo farà, non avrà più diritto a ricevere il contributo.

Il taglio dei costi dell’assistenza alla popolazione era atteso e oggi è arrivato con una direttiva firmata commissario vicario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti. Provvedimento che ha già mandato su tutte le furie il sindaco, Massimo Cialente, che ha sbottato:  “È stata firmata senza che il Comune ne sapesse nulla o fosse minimamente coinvolto”.

Le nuove disposizioni, che come si legge in una nota della Sge hanno “lo scopo di assegnare gli alloggi ancora disponibili e di sostituire l’assistenza alberghiera, forma assistenziale non più erogabile a quasi tre anni dal sisma, con le altre forme di sostegno garantite dallo stato”.

Gli alloggi delle “new town”, dei villaggi Map e del fondo immobiliare disponibili e quelli che progressivamente si libereranno, saranno assegnati  in primo luogo a chi si trova ancora in albergo, successivamente alle coppie che hanno lasciato l’alloggio dopo una separazione e poi alle famiglie con abitazione “E”, “F” o in “zona rossa”, che hanno avuto un cambio dell’esito di agibilità dopo il censimento dell’agosto 2009.

In caso di rinuncia, è prevista la perdita del diritto a qualsiasi forma di assistenza.

Per quanto riguarda il contributo di autonoma sistemazione, la direttiva stabilisce che cessa l’erogazione della maggiorazione di 200 euro mensili per tutti i cittadini. Non hanno più diritto al Cas né i nuclei che rinunciano all’alloggio del progetto C.a.s.e. o Map né i membri della famiglia che rinunciano all’alloggio del progetto C.a.s.e. o Map assegnato. (e.m.)

LA NOTA INTEGRALE DELLA SGE

Il provvedimento stabilisce che gli alloggi attualmente disponibili, e quelli che lo diverranno in futuro, saranno assegnati ai nuclei familiari che hanno avuto parere ‘positivo’ in Commissione Speciale Socio-sanitaria (ordinanza n. 3820/2009).

Successivamente saranno assegnati alle famiglie che attualmente si trovano in strutture ricettive alberghiere. Saranno, quindi, destinati ai coniugi che hanno lasciato l’alloggio dopo una separazione o ai nuclei con diversa residenza anagrafica aggregati per l’ingresso negli alloggi antisismici, in base alla direttiva n.1 del 2011 e previo accertamento dei requisiti.

In seguito gli appartamenti saranno destinati alle famiglie con abitazione “E”, “F” o in “zona rossa”, che hanno avuto un cambio dell’esito di agibilità dopo il censimento dell’agosto 2009; quindi, l’offerta sarà rivolta a coloro che al censimento hanno optato per la scelta del contributo di autonoma sistemazione (Cas).

Di seguito ai nuclei che, pur avendone i requisiti, hanno presentato il modulo del censimento tardivamente e per questo sono stati esclusi in fase di prima assegnazione. Infine, eventuali alloggi disponibili saranno destinati alle famiglie che hanno stipulato un contratto di locazione concordato in base all’ordinanza n. 3769/2009.

In caso di rinuncia, è prevista la perdita del diritto a qualsiasi forma di assistenza.

Per quanto riguarda il contributo di autonoma sistemazione, la direttiva stabilisce che cessa l’erogazione della maggiorazione di 200 euro mensili per tutti i cittadini, sia per coloro che hanno optato per la scelta C.a.s.e./affitti al censimento di agosto 2009, sia per chi ha scelto il Cas, sia per i single e le coppie che avevano rinunciato all’alloggio del progetto Case/Map, nonché per tutti i richiedenti in lista “coda” che hanno rinunciato all’assegnazione dell’alloggio.

Non hanno diritto al Cas né i nuclei che rinunciano all’alloggio del progetto C.a.s.e. o Map, né i membri della famiglia che rinunciano all’alloggio del progetto C.a.s.e. o Map assegnato, tranne nel caso in cui la rinuncia sia effettuata dal componente di un nucleo “compresso” a cui non sia possibile offrire un alloggio di dimensioni adeguate.

Infine non è più consentito l’incremento del Cas per le nascite, le invalidità o il compimento del 65° anno di età. Hanno, invece, diritto al Cas gli studenti, alle condizioni della direttiva n. 22719 del 12 ottobre 2010, purché sia preventivamente verificata la effettiva stabile dimora all’Aquila alla data del 6 aprile 2009.

La direttiva firmata oggi, valida per tutti i comuni del “cratere”, non consente infine il passaggio da una forma assistenziale a un’altra qualora ciò comporti un aumento di spesa a carico dell’erario pubblico.

Il provvedimento è consultabile, nella sezione ‘Normative e documenti’, sul sito www.commissarioperlaricostruzione.it.

CIALENTE: “PROVVEDIMENTO CONTRO I CITTADINI”

L’ordinanza frmata da vice commissario alla ricostruzione, Antonio Cicchetti, che sancisce la riduzione del contributo di autonoma sistemazione nell’ordine dei duecento euro: “è stata firmata senza che il Comune ne sapesse nulla o fosse minimamente coinvolto”.

A lanciare l’accusa è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per il quale “è ormai evidente che la struttura commissariale ha la tendenza a fare e adottare provvedimenti contro gli interessi dei cittadini e del Comune”.

Questa ordinanza, inoltre, secondo il primo cittadino del capoluogo “fa il paio con quella sui centri storici predisposta dal commissario, Gianni Chiodi, e il capo della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, che solo grazie a un mio intervento si è riusciti a bloccare”. (g.a.)