L’AQUILA – A partire dal prossimo 6 aprile, secondo anniversario del terremoto in Abruzzo, uscirà nelle sale italiane il film documentario “Ju tarramutu” di Paolo Pisanelli, “un viaggio – come spiega il sottotitolo – nei territori della città più mistificata d’Italia”.
dalle NOTE DI REGIA:
“Ho filmato a lungo il territorio aquilano: il mio interesse è rivolto alle radicali trasformazioni che sta subendo, alla ‘sparizione’ dei centri storici, tra abbandoni e demolizioni, all’idea di casa che ha dentro di sé ogni persona che ho incontrato. Sicuramente pongo al centro il tema del paesaggio per parlare del momento che stiamo vivendo (…)”.
“Alla violenza naturale del terremoto si è sovrapposta la voracità degli interessi, la velocità delle urbanizzazioni, l’impatto violento del Progetto C.A.S.E. che ha sconvolto senza pianificazione un territorio bellissimo”.
“Nel tempo lo smarrimento degli abitanti è diventato rabbia, ribellione contro gli sprechi, le carenze organizzative, le speculazioni politiche ed economiche… Allora cosa si può veramente fare?”.
“A volte fare un film è uno scoppio di passione, di rabbia e d’amore”



