L’AQUILA – “Sicuraquila si è autosmentita nel giro di poche ore”.
Continua il botta e risposta tra Cisal e Sicuraquila sulla delicata situazione dei dipendenti, addetti come guardie particolari giurate nella vigilanza armata presso il Tribunale dell’Aquila, che non percepiscono lo stipendio da marzo.
Ieri sera il procuratore speciale Antonio Palena aveva definito “infondate” le accuse mosse dalla Cisal che ha accusato a più ruprese Sicuraquila non solo di essere in ritardo con i pagamenti ma di obbligare i dipendenti a turni massacranti di 16 ore e di anticipare di tasca propria i 400 euro per il rinnovo del porto d’armi.
Accuse respinte da Sicuraquila: “Non è accettabile che la Cisal scriva nel comunicato stampa che la Sicuraquila abbia messo in difficoltà i dipendenti, dicendo loro che entro il 30 Giugno avrebbero dovuto rinnovare i porto d’armi con un esborso di 400 euro ciascuno, per due motivi: la società ha sempre rimborsato i costi del rinnovo del porto d’armi e dunque il costo è a carico della Soicietà Sicuraquila, viene solo anticipato dai dipendenti, né potrebbe essere diversamente; inoltre la Società non si è mai – e si ribadisce mai- sottratta alla anticipazione degli importi indicati ai dipendenti che fossero stati in difficoltà, sol che lo avessero richiesto alla Società; era stato ed è ancora un intendimento della Società anticipare comunque somme per quanto possibile ai dipendenti che ne facessero richiesta, anche in questo momento di difficoltà; ovvio che quindi le difficoltà per il dipendente sono sempre state a cuore della Società”.
Ebbene, alla luce “delle succitate e rassicuranti dichiarazioni pubbliche”, spiega la Cisal, “il nostro rappresentante sindacale ha immediatamente inviato alle 00,48 del 14 giugno una mail alla Società Sicuraquila chiedendo che gli venisse accreditata con urgenza la somma di 400 euro per permettergli di rinnovare il porto d’armi”.
“Questa mattina, alle ore 8,52, la Società, contrariamente a quanto affermato pubblicamente dal procuratore Palena, ha negato la concessione dell’anticipo sottolineando in particolar modo: ‘…e pertanto le stesse saranno oggetto di liquidazione a presentazione delle singole ricevute'”.
“Inutile ogni ulteriore commento da parte nostra, che sarebbe ulteriormente mortificante per la Società, considerando che Sicuraquila si è autosmentita nel giro di qualche ora”, conclude la Cisal.






