TERAMO – Il senato accademico dell’Università di Teramo ha “spogliato” il professor Claudio Moffa della titolarità del Master “Enrico Mattei nel Vicino e Medio Oriente”.
Autore della lezione choc sul negazionismo della Shoah, in cui aveva parlato di “cosiddetto Olocausto”, di “falsità di Auschwitz” e di “racconti non fedeli di sopravvissuti”, l’ordinario di Scienze politiche a Teramo aveva suscitato subito indignazioni da parte del mondo politico e universitario.
Parole inaccettabili” le aveva definite il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, “non è possibile che nelle università italiane insegnino professori che seminano odio”.
Oggi la decisione del Senato accademico di togliere la titolarità del master, presa nella seduta straordinaria per valutare gli esiti del lavoro svolto dalla Commissione nominata dopo le polemiche suscitate dalla lezione negazionista.
Il Senato accademico ha deciso di sottoporre al Consiglio di Facoltà di scienze politiche ogni “ulteriore attività inerente al Master attivato nell’anno accademico 2009-2010”.
In sostanza, con atto retroattivo, il Senato interviene sul Master appena concluso, riaprendolo per organizzare una lezione sull’Olocausto.
Ha infatti deciso di delegare Scienze politiche ad organizzare “una lezione frontale nell’ambito del Master da affidare alla professoressa Valentina Pisanty, autrice del volume ‘L’irritante questione delle camere a gas”, con l’obiettivo di stimolare una coscienza critica, aperta e, dunque, libera dello studente”.
Il Senato ha inoltre chiesto “agli uffici competenti di verificare la compatibilità dello svolgimento della lezione sabato 25 settembre, visto che la Facoltà di Scienze politiche é chiusa il sabato”.






