ATESSA – “La riuscita dello sciopero indetto dalla Fiom alla Sevel di Atessa (Chieti) è la migliore risposta alle intimidazioni della Fiat”.
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Prc) e Antonio Saia (Pdci)
“Le minacce da parte del direttore della Confindustria di Chieti – attaccano – costituiscono un ennesimo episodio dell’escalation antisindacale in atto. È di una gravità inaudita che si minacci un inedito risarcimento dei danni nel giorno che precede uno sciopero”.
“Come era facilmente prevedibile – aggiungono – il ricatto di Pomigliano è stato l’anticipazione di un offensiva generalizzata contro i diritti dei lavoratori. Non viviamo più in una democrazia se si mette in discussione il diritto di sciopero”.
“Per questo – concludono i due consiglieri – non bisogna lasciare soli i lavoratori della Sevel e la Fiom. Auspichiamo la massima mobilitazione in vista della manifestazione nazionale indetta dalla Fiom per il prossimo 16 ottobre a Roma”.






