PIZZOLI – Il sequestro preventivo del campus di Pizzoli (L’Aquila) ha bloccato il progetto curato dall’associazione “Giulia Carnevale”, intitolata alla studentessa di Ingegneria deceduta nel terremoto del 6 aprile 2009, finanziato dalla Fer. Italia srl, azienda della famiglia Carnevale di cui la stessa Giulia era socia.

Il papà della studentessa morta è molto amareggiato. “Se c’è stato qualche errore – ha dichiarato Giulio Carnevale – noi ne siamo le vittime. Se qualche sbaglio è stato fatto, è stato commesso da altri. Speriamo che la situazione si risolva al più presto, soprattutto per il bene della città. Se gli studenti non potranno tornare nei loro alloggi, si rischia che questi si allontanino definitivamente dall’Aquila”.

Il campus, che una volta completato darà alloggio a 262 studenti che hanno già firmato il contratto di locazione, sarà gestito dalla stessa associazione a un costo di 190 euro al mese.

Ad oggi, sono 32 gli studenti che hanno occupato l’alloggio, mentre altri 32 avrebbero dovuto stabilirsi da lunedì prossimo.