L’AQUILA – Il Partito democratico abruzzese è ancora incapace di darsi una guida e per evitare la rissa farà slittare tutto il processo di elezione del nuovo segretario regionale.
I democrat sono spaccati tra le ipotesi delle primarie tra giovani come Marco Rapino, Alexandra Coppola e Alessandro Marzoli oppure una candidatura unica di pacificazione che potrebbe essere sia quella del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in deroga agli Statuti nazionale e regionale, sia la conferma dell’uscente, Silvio Paolucci, in deroga pure questa.
È quanto emerge dalle prime schermaglie dell’infuocata direzione regionale in corso attualmente a Pescara.
Proprio Cialente ha cominciato chiedendo, come già fatto sui media, una deroga sull’incandidabilità che gli impongono le norme interne al partito.
Ma a opporsi nettamente a questo scenario, l’ex commissario per la Provincia dell’Aquila Arnaldo Mariotti che ha replicato: “La deroga chiesta da Cialente non può farla la direzione regionale, ma l’assemblea regionale indirizzata all’assemblea nazionale del partito. Se si percorre questa strada vuol dire che non si vuole fare il congresso in Abruzzo”.
Vedendo l’aria di una spaccatura, il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, ha chiesto di far slittare la data del 18 gennaio, proposta per l’elezione del segretario e proprio su questa proposta, sostenuta anche da altri, si voterà, con ottime possibilità di accoglimento.
Tra i citati nel toto candidati, il giovane capogruppo a palazzo dell’Emiciclo Sandro Mariani, 32 anni come Paolucci quando fu eletto e 30 in meno di Cialente, avrebbe deciso di non candidarsi e appoggiare la corsa altrettanto giovane di Marzoli.
Per Marzoli, fin qui sornione di fronte all’ipotesi di una sua discesa in campo, “le date non sono un problema. L’importante – ha sottolineato – è un percorso congressuale sereno in cui ci si confronti sui temi. È necessario un Pd che faccia da raccordo con il governo regionale”.
Uno dei “ribelli” civatiani, Paolo Della Ventura, aquilano, possibile candidato alla segreteria in rottura di ogni accordo, ha ricordato che la direzione “si sta tenendo un mese dopo il momento in cui si sarebbe dovuto tenere il congresso e sta ancora rinviando. Facciamolo questo congresso – ha aggiunto – e teniamo distinte le cariche amministrative da quelle politiche”, stoccata, quest’ultima, per Cialente.





