L’AQUILA – Da fonti della struttura commissariale, nel frattempo, si apprende che il nuovo decreto sulle scuole, indipendentemente dai contenuti della trasmissione Report, apporta modifiche al precedente provvedimento numero 61 sulla base di una nota di verifica inviata dal commissario ai Comuni a fine giugno 2011, quindi prima della messa in onda della trasmissione di Rai 3.
“Gli storni per i Comuni senza nesso e per quelli che avevano indicato edifici non scolastici sono modesti – riferisce la struttura – e il grosso dei recuperi di finanziamenti che saranno contenuti nel decreto correttivo riguardano un maggior sacrificio di Province e Comuni con popolazione superiore ai 20 mila abitanti, che dovranno compartecipare con una quota che va dal 30 al 40 per cento, i Comuni con i piani ordinari non legati all’emergenza per la messa in sicurezza delle scuole, nonché alla previsione di una decurtazione pari al 15 per cento per i Comuni che hanno chiesto finanziamenti per costruire edifici sostituitivi in luogo di quelli danneggiati”.



