L’AQUILA – Nuovo round tra il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e l’assessore comunale alle politiche sociali del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane sulla vicenda dei fondi Cipe per l’adeguamento e la riparazione degli edifici scolastici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.
Dopo le dieci domande che ieri l’assessore ha rivolto al commissario, oggi è quest’ultimo a rivolgerle altri dieci quesiti. La Pezzopane, a sua volta, ha commentato le risposte fornite dal commissario alle sue domande.
LA NOTA DEL COMMISSARIO CHIODI
“Dopo aver risposto con puntualità alle domande dell’assessore comunale Stefania Pezzopane, – ha detto il commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi – aspetto ancora che lei risponda alle mie in maniera altrettanto esaustiva”.
Ecco le 10 domande formulate dal Commissario:
1) pensa davvero che il nesso di causalità riguardi solo il cratere, o tutti i contributi che stiamo dando fuori cratere siano una invenzione del Commissario per la Ricostruzione?
2) quanti morti pensa che ci sarebbero stati se il terremoto fosse arrivato in orario scolastico in quegli edifici che mancavano di collaudo?
3) perché in qualità di Presidente della Provincia ha speso somme irrisorie per la sicurezza sismica delle scuole, tanto che il terremoto dell’Aquila, al di lá di quello che lei falsamente sostiene, ha provocato danni seri a tutti gli edifici scolastici di proprietà provinciale?
4) ritiene davvero che la sicurezza degli alunni e degli studenti residenti fuori cratere sia meno importante di quelli dentro cratere?
5) ha capito l’assessore Pezzopane che i fondi per le scuole ci sono soprattutto per il cratere, che non avrà i limiti imposti per quelle fuori cratere? In altre parole: è cosciente che TUTTE le scuole d’Abruzzo, comprese quelle dell’Aquila, saranno le più sicure d’Italia?
6) perché il Comune dell’Aquila ha proposto edifici in parte non più scuole, in quanto adibiti a seggi elettorali, e in parte riferibili ad edifici che non sono stati mai scuole?
Cipe, a valere sulle risorse dedicate al II piano stralcio delle opere pubbliche, il finanziamento del Convitto Nazionale e del Conservatorio per oltre 40 milioni di euro?
8) perché non ho ancora ricevuto un piano di messa in sicurezza e ricostruzione delle scuole di proprietà del Comune, che sarei pronto a finanziare domattina, mentre la Provincia dell’Aquila ha quasi terminato? Forse è più pagante fare polemiche false piuttosto che lavorare mentre si avvicinano le elezioni?
9) se per ipotesi avessi finanziato qualche scuola del centro storico, quando avrebbe fatto partire i lavori l’assessore Pezzopane visto che manca il piano della ricostruzione? Del tipo: avete deciso che fare con la De Amicis?
10) perché nel servizio di Report tutti sono intervistati in modo efficacemente incalzante, mentre lei è l’unica che, indisturbata, fa dichiarazioni senza contraddittorio quale unica depositaria della verità?
“Anche io mi aspetto risposte chiare, – conclude il Commissario – fermo restando che chiederò formalmente la trasmissione di un piano di interventi sulle scuole di proprietà comunale con la speranza di avere finalmente un dato certo sugli interventi da farsi e sull’effettivo fabbisogno finanziario”.
“Inoltre, sarà mia cura richiedere ai deputati e senatori del PdL valutare l’opportunità di fare una interrogazione parlamentare sulla mancanza, dopo 2 anni e 8 mesi dal terremoto, del piano di ricostruzione del centro storico e di un piano complessivo per la messa in sicurezza e ricostruzione delle scuole di proprietà del comune dell’Aquila”.
PEZZOPANE: “RISPOSTE DI CHIODI SCONCERTANTI”
“La lettura delle cosidette risposte di Chiodi alle mie dieci domande apre ulteriori scenari su questa vicenda”. Questo il commento dell’assessore alle Politiche Sociali e all’Assistenza alla Popolazione Stefania Pezzopane rispetto alle risposte date alla stampa dal commissario alla Ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi sulla questione delle Scuole d’Abruzzo.
“Scenari inquietanti che dimostrano superficialità nell’attività del commissario e della sua struttura, ma anche una grande dose di malafede e di atteggiamento persecutorio nei confronti del Comune dell’Aquila.– ha dichiarato l’assessore Stefania Pezzopane – A nessuna domanda risponde puntualmente, scarica tutto sulle strutture comunali, sulle strutture degli enti locali e addirittura chiama in causa il provveditorato alle opere pubbliche. Nello stesso tempo si contraddice dicendo che è la responsabilità è solo la sua”.
“Confonde lucciole per lanterne e in più di un’occasione e cerca di creare confusione al solo scopo di non rispondere. – ha proseguito l’assessore Stefania Pezzopane – Da quando è uscito il suo decreto su Scuole d’Abruzzo abbiamo sempre insistito sul nesso di causalità tra danno e terremoto del 6 aprile. Questo nesso di causalità è evidente che possa riguardare edifici scolastici anche di realtà al di fuori del cratere. Visto che mi chiama in causa, nella mia precedente attività di Presidente della Provincia, gli ricordo che fui proprio io a segnalare i danni nelle scuole di Avezzano e Sulmona, ma con dettagliate relazioni degli organismi competenti, quali Protezione Civile e non solo, che attestarono il nesso di causalità”.
“Quindi gli consiglio di cambiare argomento – chiosa l’assessore – e di spiegarci come si possano inserire nel decreto edifici che con il terremoto del 6 aprile non hanno nulla a che vedere”.
Stefania Pezzopane ha poi sottolineato che “Ancora più patetiche sono le affermazioni relative al Comune dell’Aquila nei confronti del quale Chiodi vive una sindrome, dimenticando che, essendo il commissario per la ricostruzione, dovrebbe preoccuparsi lui in prima persona delle sorti della città e non dedicare tempo a spostare risorse per la ricostruzione in altri territori”.
“Ormai Chiodi è l’unico che continua ad evocare i piani di ricostruzione che non c’entrano un bel nulla con la ricostruzione e la messa in sicurezza delle scuole del Comune dell’Aquila, quali di comuni ai quali distribuisce fondi per le scuole ha approvato il piano di ricostruzione? – ha dichiarato ancora l’assessore – Deve spiegare ai cittadini aquilani come sia stato possibile restaurare ‘a tempo di record’ l’immobile Isef che ospiterà i suoi uffici di commissario. Un immobile, quello dell’Isef, inserito tra l’altro nel centro storico senza alcun piano di ricostruzione. Deve spiegare inoltre, come sia stato possibile realizzare e avere l’appalto per il teatro comunale o il teatro San Filippo e numerosi altri edifici. Perchè in questi casi non ha evocato il piano di ricostruzione che lui brandisce come un’arma? Un’arma questa che sta diventando un boomerang. Infatti, evocare il piano di ricostruzione per giustificare le briciole date all’Aquila è veramente inaccettabile, alla luce appunto dell’esempio del palazzo ex Isef appena ristrutturato senza alcun piano di ricostruzione.
È evidente che per Chiodi sono più importanti gli uffici della struttura commissariale che le scuole per i nostri ragazzi”.
“Chiodi cita inopportunamente schede emanate dal comune per edifici scolastici che non sono più tali. – ha continuato la Pezzopane – Le schede sono state sostituite già da tempo con altri interventi. Citazioni, le sue, pertanto erronee e già smentite da mesi. Non ci risulta oltretutto che altri enti lo abbiano fatto con altrettanta rapidità ed efficacia. Quanto al piano delle scuole dell’Aquila, anche qui Chiodi dimostra di non essere informato e se informato fa finta di nulla per puri motivi politici ed elettorali. Infatti, ad ottobre 2010, il Comune dell’Aquila ha inviato una nota a firma dell’assessore Vladimiro Placidi relativa all’entità dei danni al patrimonio comunale, con allegate le schede del danno e le relative foto di tutti gli edifici del nostro ente, ivi comprese le scuole. La nota è stata acquisita e protocollata proprio dagli uffici del commissario delegato alla ricostruzione il 20 di ottobre 2010. In quell’elenco ci sono numerose scuole e a quell’elenco sono seguite altre note sempre ignorate, tant’è, che abbiamo dovuto chiedere 6 milioni per le scuole e per l’asilo nido di viale Duca degli Abruzzi attraverso la legge ‘mancia’. Ed è solo grazie ai deputati del Pd, in particolare all’onorevole Lolli, ma anche grazie agli onorevoli Mantini e De Angelis, che potremo riparare alcune scuole”.
“Già a luglio il Comune dell’Aquila ha chiesto un incontro per presentare il nostro piano di interventi e di ricostruzione delle scuole aquilane – ha concluso l’assessore – Abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo tecnico e ne fanno fede le note più volte inviate al commissario, e gli appelli a mezzo stampa, con richiesta di incontro per insediare un tavolo tecnico per affrontare tutti problemi. Quanto alla scuola De Amicis siamo al ridicolo. Era e sarà una scuola, ma anche se non lo fosse più vuole forse dire il commissario che non procederà alla sua ricostruzione? Chiodi è o non è il commissario per la ricostruzione? Ogni giorno che passa questa struttura commissariale fa danni alla città. Come mai Chiodi è tanto attento a chiedere programmi dettagliati al Comune dell’Aquila, mentre con enti che non hanno avuto la disgrazia del terremoto, e che chiedono fondi stanziati per il sisma, è invece di manica larga?”.



