L’AQUILA – “L’Aquila con la sua provincia, anziché tutelata perché in piena crisi, risulta invece essere la più colpita dai tagli della riforma Gelmini“.
È l’allarme lanciato da Edoardo Puglielli, del coordinamento Precari scuola d’Abruzzo. “Nei territori devastati dal sisma – ha spiegato Puglielli – la perdita dei posti di lavoro nella scuola viene a determinarsi a causa di più fattori concomitanti tra cui i tagli, con la riduzione del monte ore e la scomparsa di molte cattedre, ma anche il collasso demografico”.
In tutta la provincia si parla di 1.033 iscrizioni in meno e almeno 700 sono studenti aquilani, costretti a trasferirsi altrove.
Puglielli spiega che nelle scuole superiori sono complessivamente 242 i docenti di ruolo abruzzesi andati in sovrannumero, di cui 88 nella provincia dell’Aquila e gli altri a Pescara (55) Pescara, Chieti (52) e Teramo (47). Analogamente, secondo i dati riferiti dal coordinatore dei Precari, nella scuola media sono andati in sovrannumero 40 insegnanti di cui 27 nella provincia dell’Aquila e nella scuola primaria sono stati dichiarati perdenti posto 73 maestri: 32 nella provincia dell’Aquila, 38 Teramo, 3 Pescara.





