L’AQUILA – Nessun danno rilevato sugli edifici della cosiddetta zona verde del centro storico dell’Aquila, cioè la zona aperta alla libera circolazione, dopo la scossa di terremoto di magnitudo 3.8 con epicentro nella frazione di Paganica che questa notte ha svegliato la popolazione aquilana alle 3.18.
Mentre per gli edifici scolastici si attenderà martedì dopo Pasqua per eventuali segnalazioni e successive verifiche da pianificare.
È quanto riferisce l’ufficio di protezione civile del comune dell’Aquila che, dopo il terremoto di questa notte, ha attivato i contatti con la sala operativa della Regione e con il comando dei vigili del fuoco per verificare le segnalazioni ricevute di eventuali danni a cose e persone.
“Abbiamo verificato le segnalazioni arrivate alla sala operativa della Regione Abruzzo e al comando dei vigili del fuoco – ha spiegato ad AbruzzoWeb Daniela Ronconi, responsabile dell’ufficio di protezione civile del comune dell’Aquila – e considerato l’epicentro rilevato nella zona di Paganica, sono intervenuti sul posto gli alpini della sezione locale per controllare la presenza di persone in strada e fornire, nel caso, assistenza”.
Sui controlli in centro storico la Ronconi spiega come siano state effettuate “verifiche sugli edifici lungo le vie percorribili, quali ad esempio Corso Vittorio Emanuele, Corso Federico II e Corso Umberto, la zona di San Bernardino e Santa Maria di Farfa, verifiche mirate a rilevare danni visibili agli stabili ancora puntellati”.
“Non ci sono state comunque segnalazioni di danni a cose o persone – sottolinea ancora la Ronconi – siamo comunque in allerta e il monitoraggio continua”.
Martedì riapriranno gli edifici scolastici, mentre le lezioni riprenderanno solo mercoledì e “attenderemo – aggiunge la Ronconi – martedì per capire se saranno necessarie ulteriori misure da adottare per quanto riguarda le scuole. Al momento non ci sono criticità rilevate, ma siamo pronti a valutare gli interventi che dovessero essere necessari”.



