L’AQUILA – I circa 70 dipendenti della Residenza sanitaria assistenziale per anziani e del Centro di riabilitazione “Villa Dorotea” di Scoppito (L’Aquila), che fa parte del presidio ospedaliero aquilano “Villa Letizia” di cui è proprietario l’imprenditore Enrico Vittorini, sono stati riassorbiti dalla proprietà.

Le firme, come apprende AbruzzoWeb da fonti sindacali, sono arrivate a un giorno dalla scadenza della proroga della gestione in capo all’uscente cooperativa sociale Help Donna di Alfonso Piccinini. 

Si chiude quindi una lunga e per lunghi tratti nervosa trattativa tra sindacati e Vittorini dopo i tentativi, andati a vuoto, da parte della proprietà anche attraverso il figlio di Vittorini, Mattia, di far subentrare al posto della cooperativa sociale uscente un’altra cooperativa sociale, Assistenzamica di Montereale (L’Aquila), creata ad hoc a dicembre dell’anno scorso ma subito scartata dai sindacati, i quali volevano invece che tutto tornasse nelle mani della proprietà come da legge regionale e come ribadito dal parere chiesto alla Asl dell’Aquila. 

In uno degli ultimi incontri Vittorini senior, che in realtà non avrebbe voluto riassorbire i lavoratori per sue difficoltà sia di gestione che economiche, aveva tentato di proporre un’altra cooperativa sociale, scartata però nuovamente dalle rappresentanze sindacali.

Nel 2013, lo stesso Vittorini cedette la gestione di Villa Dorotea a Help Donna. 

In questi giorni sono in pagamento le mensilità arretrate. 

TESTONE (CISL), ”VITTORIA PER LAVORATORI, DA OGGI HANNO PIU’ CERTEZZE”

“Si chiude una vicenda a tratti molto nervosa, che però, con questo esito, dà più certezze ai lavoratori”, è il commento di Maurizio Testone, sindacalista Cisl.

“Il passaggio alla Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila è stato fondamentale – prosegue – per ribadire quanto in realtà era chiaro fin dall’inizio: si tratta, per la parte sanitaria della struttura, di un servizio essenziale, quindi il personale deve essere ‘proprio’ come da legge regionale”.

“In caso di assunzioni a tempo indeterminato – conclude Testone – per i pochi precari di Villa Dorotea ci sarà la priorità rispetto ad altri”.