LORETO APRUTINO – “Diceva ‘tu da qua non te ne vai, tu vieni via con me’, e intanto continuava a manganellarmi sulla testa”.

È il racconto di Silvia Soccio, giovane di 24 anni di Loreto Aprutino (Pescara), manganellata e fermata negli scontri di ieri, che ha raccontato all’Ansa dal pronto soccorso del Fatebenefratelli, sull’isola Tiberina, la sua giornata nella bolgia degli scontri di Roma.

Assieme alla ragazza sono stati fermati altri due abruzzesi, di Atri (Teramo) e San Giovanni Teatino (Chieti)

La studentessa abruzzese è arrivata a Roma con i pullman messi a disposizione da Rifondazione comunista e ha spiegato che “all’improvviso, verso le 15, senza che ce ne fosse un motivo a piazza del Popolo siamo stati caricati dalla polizia. Non abbiamo neanche avuto il tempo di scappare – ha aggiunto – anche perché non avevamo fatto assolutamente niente, quando siamo stati aggrediti”.

“Ora – ha proseguito la giovane – mi trovo al pronto soccorso, ho preso colpi in testa, mi hanno fatto le lastre a una mano e mi hanno detto che mi porteranno anche in questura in stato di fermo”.

“Qui con me – ha concluso – ho visto altri ragazzi feriti anche alla testa, ma io non capisco perché si siano accaniti su di noi. Non eravamo tra i violenti e non avevamo fatto assolutamente nulla”.