CASTEL DI SANGRO – Vasto giro di scommesse clandestine legate al mondo dello sport portato alla luce dagli uomini della Guardia di Finanza di Sulmona (L’Aquila), coordinati dal comandante Edgar Pace.
A farne le spese è stata un’agenzia di scommesse di Castel di Sangro (L’Aquila), collegata telematicamente a una rete internazionale di giocate illegali inserita nella “black list” dei Monopoli di Stato, la lista che contiene i nominativi di tutti gli operatori non autorizzati a svolgere l’attività di raccolta delle scommesse sportive.
Dal di fuori nulla che potesse far presagire quanto invece accadeva. Sull’insegna del locale, infatti, campeggiava il nome di una rete di scommesse perfettamente legale.
All’interno, invece, i volantini e le quote erano quelli dell’allibratore estero fuorilegge. Le modalità di svolgimento dell’attività illecita erano le più classiche: l’agenzia raccoglieva le giocate e i clienti passavano a riscuotere le vincite, pagate molto più profumatamente rispetto a quelle legali.
Per raccogliere le scommesse clandestine, il gestore dell’agenzia utilizzava un proprio conto, all’interno del quale faceva transitare le giocate degli avventori. Il tutto alla luce del sole.
All’arrivo delle Fiamme Gialle, però, neanche la minima traccia delle autorizzazioni previste.
Subito è scattata la perquisizione del locale, che ha consentito ai militari di mettere i sigilli a due personal computer e tre etichettatrici, utilizzati per le giocate clandestine. Sotto sequestro anche 700 euro: i proventi della giornata.
Requisita, inoltre, varia documentazione, tra cui i giroconti utilizzati dal gestore dell’agenzia, a carico del quale la Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per il reato di esercizio delle scommesse clandestine.






