L’AQUILA – Ieri mattina, in occasione dello sciopero nazionale per i Fonici Trascrittori e Stenotipisti Forensi, c’è stata anche una affollata manifestazione di protesta davanti al tribunale dell’Aquila in via XX Settembre. Finora, infatti, non sono arrivate risposte concrete da parte del Ministro della giustizia, Carlo Nordio, rispetto alla richiesta di un confronto per affrontare le incertezze sul mantenimento dei livelli occupazionali e salariali. Questo tenendo anche presente che questo servizio è di importanza rilevante ai fini della celebrazioni dei processi.
“Come Filcams Cgil Abruzzo Molise”, si legge in una nota sindacale, “chiediamo risposte urgenti su questioni irrisolte. Il processo di internalizzazione, l’indispensabile chiarezza sulle modalità di attuazione della Riforma Cartabia, la possibilità di attivazione di percorsi di formazione svolti direttamente dal Ministero e notizie certe sul destino dell’appalto ormai in scadenza.” In merito all’internalizzazioni proprio il Ministro Nordio aveva aperto uno spiraglio, pertanto, prosegue la Filcams, “torniamo a richiedere che questa riguardi tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, nessuno escluso.”
“Siamo certi che l’internalizzazione, accompagnata dall’attivazione di un percorso formativo svolto direttamente dal Ministero sia il percorso migliore per il superamento dello stato di confusione creatosi con i primi tentativi di attuazione della Riforma Cartabia e per la garanzia di un’occupazione stabile e dignitosa per le migliaia di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al buon funzionamento della macchina della giustizia”.
“Il silenzio del Ministro e la non chiarezza sul futuro sta creando un clima di forte tensione tra le lavoratrici e i lavoratori, che da anni ormai chiedono certezze e stabilità occupazionale, ed un degno riconoscimento delle proprie professionalità e del delicato servizio svolto, senza il quale, le attività dei tribunali non sarebbero possibili.”





