PESCARA – Si è chiuso questa mattina alle 7 lo sciopero nazionale dei giornalisti dell’Ansa, proclamato dal comitato di redazione dell’agenzia a partire dalle 18.30 di martedì scorso.
L’agitazione è stata decisa immediatamente dopo la comunicazione da parte dei vertici aziendali di un piano industriale con 65 esuberi facendo ricorso dal primo luglio a cassa integrazione o a contratti di solidarietà per far fronte a un rosso di bilancio stimato nel 2015 di 5 milioni di euro. Piano industriale che avrebbe ricadute occupazionali negative anche in Abruzzo.
Tra le tantissime voci come il presidente del Senato, Pietro Grasso, e del Parlamento Europeo, Martin Schulz, e di diversi ministri, oltre che da parlamentari di tutto lo schieramento politico, anche quella del vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, l’abruzzese Giovanni Legnini, che in un tweet scrive “Piena solidarietà ai giornalisti Ansa per la dura vertenza #resistANSA”.
Il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso afferma a sua volta che “la Regione Abruzzo ha modo di apprezzare ogni giorno la qualità e quantità del lavoro compiuto dai reporter della più antica agenzia di stampa italiana e auspica una soluzione positiva della vertenza, che preveda la salvaguardia dei posti di lavoro e dei diritti di chi opera in maniera diuturna in quel delicatissimo settore della nostra società che è l’informazione”.
Interviene anche il sindaco di Pescara Marco Alessandrini.
“Solo pochi mesi fa – scrive in una nota il sindaco – ho esternato con una nota il mio disappunto per la decisione di chiudere una redazione storica del quotidiano il Tempo a Pescara. Decisione presa e portata a termine, malgrado le tante prese di posizione contrarie alla soppressione che non hanno potuto evitare un triste funerale celebrato dai giornalisti e a cui ho preso parte a nome della città”.
“E’ di questi giorni – aggiunge Alessandrini – la notizia del rischio che corre anche la redazione dell’Ansa, dove si ventilano ben 65 esuberi a livello nazionale a causa della crisi economica che vive la testata. A parte la solidarietà e l’umana vicinanza a quanti ogni giorno si spendono per comunicare fatti e notizie alla pubblica opinione, penso che ogni lavoratore sia una risorsa insostituibile, soprattutto in un campo delicato qual è quello dell’informazione in un periodo delicato qual è quello che stiamo vivendo”.
“Mi auguro – conclude Alessandrini – che attraverso le trattative e la concertazione si riesca a contemperare il diritto al mantenimento del posto di lavoro per i giornalisti e il personale di redazione, a quello a un’informazione chiara, capillare e completa che è, a nostro giudizio, conseguente ad esso e che appartiene a ognuno di noi. Com’è accaduto in altre occasioni ci faremo portatori di questa esigenza di tutela delle redazioni e di tutti coloro che vi lavorano a tutti i livelli, augurandoci che una soluzione venga trovata, anche alla luce della collaborazione che gli stessi giornalisti hanno dato per concretizzare ipotesi alternative alla cassa integrazione”.
DI GIUSEPPANTONIO: “INTERVENGA SUBITO IL GOVERNO”
“La democrazia e il pluralismo non hanno prezzo. Intervenga subito il #Governo per scongiurare impoverimento professionale Ansa. #resistANSA”.
Lo scrive in un tweet Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia (Chieti), consigliere nazionale Anci, ex presidente della Provincia di Chieti ed ex vicepresidente dell’Upi.
TRIFUOGGI: “BENE PUBBLICO DA DIFENDERE”
“Piena e totale solidarietà ai giornalisti dell’Ansa in questo momento difficile”.
Lo dichiara il vicesindaco dell’Aquila ed ex capo della procura di Pescara Nicola Trifuoggi.
“La professionalità e la dedizione dei giornalisti dell’Ansa sono un caposaldo di democrazia e libertà non solo in Abruzzo, ma su tutto il territorio nazionale. Mi auguro che questo presidio a tutti gli effetti ‘un bene pubblico’ del paese possa essere difeso su tutta la linea”.
CIALENTE: “STRUMENTO SINOMIMO DI INDIPENDENZA”
“Esprimo la mia piena solidarietà ai giornalisti dell’Ansa, impegnati in una vertenza aziendale”.
È quanto ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.
“L’Ansa è per me, da quando svolgo attività politica, uno strumento di informazione indispensabile, sinonimo di indipendenza e oggettività, elementi basilari per la democrazia – ha proseguito il sindaco – Indebolire l’Ansa, che svolge un’informazione a servizio di tutte le redazioni, è indebolire, dunque, la democrazia stessa. Lo dico come abruzzese che ha assistito alla chiusura della redazione regionale del Tempo e a quella aquilana del Messaggero, per cui è passato un pezzo di storia della città”.





