SCANNO – “Non c’è stata nessuna carica nei confronti di persone da parte dell’orso che, allontanandosi dopo essersi imbattuto nel proprietario di un pollaio, dove aveva provocato la morte di 7 galline e di un gallo, potrebbe aver incrociato un gruppo di giovani che sostava ancora nel luogo dell’incursione”.
La precisazione arriva dall’ufficio di presidenza del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che confermando la presenza dell’animale attorno alla mezzanotte di ieri nella frazione di Frattura Nuova nel comune di Scanno – in una fascia di rispetto del Parco – sottolinea che questa mattina un reparto guardie del Parco ha tempestivamente effettuato un sopralluogo nel pollaio, alla presenza del proprietario, accertando i danni, che saranno come di consueto regolarmente indennizzati dall’Ente.
“Divulgare notizie non rispondenti al vero – prosegue l’ente – creando un allarme ingiustificato, è sbagliato e pericoloso, oltreché ingiusto nei confronti del Parco e dell’orso medesimo. Si ricorda che il Parco, da aprile, pattuglia continuamente la Valle del Sagittario, monitorando la presenza dell’orso che, a questo punto, è costretto a difendersi anche da tentativi di ‘speculazione e diffamazione’ a suo danno”.
“Noi non vogliamo diffamare nessuno – è la pronta replica di Salvatore Presutti, uno dei giovani che si è imbattuto nell’orso – posso solo dire che non è stato certamente un gioco trovarsi di fronte un orso che ti ringhia contro. Il paese non può vivere costantemente con questa paura visto che quasi tutte le sere il plantigrado scende a Frattura in cerca di cibo. Per questo chiediamo al Parco una presenza costante in paese in modo da proteggere e rassicurare i residenti dalle continue incursioni dell’orso”.






