L’AQUILA – Verso il salto di categoria a… passo di tango!.
La capolista del girone C di Prima Categoria di calcio, il Poggiobarisciano, che si è laureato campione d’inverno con una giornata d’anticipo dalla conclusione del girone d’andata, ha ingaggiato il trequartista argentino Santiago Salvato (classe 1987, 176 centimetri per 67 chilogrammi).
Oltre come trequartista, Salvato può essere utilizzato come seconda punta o come laterale mancino di centrocampo.
Con il sudamericano, nel mercato di dicembre la società blaugrana ha ingaggiato Riccardo Carosi dall’Oratoriana.
“Abbiamo voluto rinforzare l’organico della squadra – dice l’allenatore Armando Rainaldi – dopo le partenze di Marco Pezzopane e Tommaso D’Agostino al Pizzoli (Seconda Categoria, ndr) e Riccardo Carosa all’Oratoriana (stesso girone del Poggiobarisciano, ndr). Sono soddisfatto dell’arrivo di Salvato che, insieme a Carosi, ci può dare molto per raggiungere il nostro obbietivo”.
E l’argentino, con origini italiane, si è subito presentato realizzando un gol: domenica scorsa in casa della Torre Alex di Cepagatti (Pescara), infatti, è stato il match winner blaugrano con una magistrale punizione calciata al 91’.
Salvato ha iniziato a giocare a pallone nelle giovanili del famoso club argentino Estudiantes (serie A argentina), per poi approdare nelle file dell’Aldosivi (serie B, sempre nel Paese sudamericano).
Durante i campionati giovanili con l’Estudiantes, Salvato è stato compagno di squadra di numerosi giocatori che attualmente giocano nella serie A italiana, come Mauro Matías Zárate nonché preparato da Claudio Alejandro Vivas, attuale vice allenatore della formazione dei Paesi Baschi, l’Atletico Bilbao.
In Italia ha avuto già esperienze con il San Salvo (campionato di Promozione) e alla Virtus Cupello (Eccellenza).
”Sono sceso di categoria – dice il trequartista mancino Salvato – ma sono contento lo stesso. La cosa più importante che il Poggiobarisciano ha un grande progetto e quindi risalirò i campionati insieme alla società blaugrana. Intanto voglio ringraziare tutti i miei nuovi compagni che mi hanno accolto benissimo facendomi sentire come se fossi a casa. Non potevo chiedere di meglio da questa nuova esperienza”.
”Amo moltissimo giocare a pallone – prosegue Salvato – e spero di arrivare più in alto possibile anche se non ho una meta ancora decisa. Mi piace l’Italia, il paese dei miei nonni”.
Il trequartista è nato in Argentina, dopo che i suoi nonni Pasquale Salvato ed Elvira Salvati sono emigrati in Sudamerica da un paesino di Potenza.
”Ho telefonato ai miei genitori (Antonio Oscar Salvato e Maria Graziela Molina, ndr) – aggiunge il calciatore – per dire che sono stato fortunato ad accettare l’offerta del Poggiobarisciano. Loro, insieme ai miei due fratelli e a mia sorella, mi hanno fatto gli auguri”.
Nonostante abbia già realizzato una rete disputando solo una parte della ripresa domenica scorsa a Cepagatti, Salvato non si definisce un goleador.
”La mia passione – afferma – è quello di effettuare numerosi assist ai miei compagni, anche se con la Virtus Cupello in Eccellenza Abruzzo ho siglato dieci gol. Comunque mi piace calciare le punizioni per provare a fare centro. In allenamento mi alleno spesso a calciare e domenica scorsa sono stato premiato”.
Essendo nato in Argentina, a Salvato piace molto il modo di giocare Javier Matías Pastore, anche lui ha origini italiane, centrocampista del Paris Saint-Germain e della Nazionale argentina.
”Cerco sempre di potenziare le mie qualità – conclude Salvato – ma qualche volta mi ispiro a Pastore e all’ex centrocampista francese Zinédine Zidane”.





