L’AQUILA – Torna il festival popolare aquilano legato alle celebrazioni della solennità aquilana di Sant’Agnese che, solo nel capoluogo, da tempo ormai immemore è la patrona della maldicenza e delle malelingue.

Dopo due anni di stop a causa delle difficoltà post-terremoto, infatti, il 7 e 8 gennaio prossimi si organizzerà il Palio di Sant’Agnese 2012, concorso di arte varia per opere in lingua o dialetto che siano incentrate sul tema del “dire il male” in modo critico ma leale.

Il famoso spirito pungente agnesino che, ha confessato il sindaco, Massimo Cialente, “per me è una risorsa quando devo far capire certe cose della ricostruzione”.

A organizzare l’evento, la confraternita dei Devoti di Sant’Agnese, quella storica tra le circa 300 che esistono nel capoluogo. Il festival farà da antipasto alla ricorrenza tradizionale con le elezioni tra le confraternite, che si celebra il 21 gennaio, ed è solo un primo step.

Per quest’anno, infatti, non riprendono il premio sulla “parresìa”, l’arte di dire la verità, e, soprattutto, l’iniziativa nazionale “Il pianeta maldicenza”, che aveva portato in città ospiti del calibro di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti.

Soddisfatto il presidente dell’associazione culturale legata ai Devoti, Tommaso Ceddia. “Ripartiamo dopo una sosta non voluta ma accaduta – ha commentato – vogliamo contribuire alla ripresa della città come ci ha detto il sindaco, che ci ha dato il patrocinio come sempre accaduto, e gli siamo grati. Nel 2010 ci hanno sollecitato a fare questa iniziativa ma non eravamo in grado, quest’anno le sollecitazioni le abbiamo accolte molto volentieri”.

“La serata del 7 – ha aggiunto – sarà dedicata alla rappresentazione di un lavoro teatrale di Franco Narducci, che ci ha assicurato che tratteggerà le caratteristiche dell’etnia aquilana. Il giorno seguente, domenica, nel primo pomeriggio comincerà il concorso. C’è un nuovo meccanismo, la competizione è riservato alle congreghe, non i singoli cittadini, per valorizzare i 298 gruppi censiti fino a oggi. Il palio di Sant’Agnese andrà alla confraternita a cui appartiene il vincitore, l’Agnesino 2012 sarà proclamato in piazza Palazzo dal sindaco”.

Il giornalista Angelo De Nicola, eletto Priore dei Devoti nel 2003, ha svelato che “ancora non partiamo ma c’è molta voglia di partecipare a questa cosa. La scadenza per presentare le domande – ha aggiunto – è il 10 dicembre. Per la gara ci ispireremo al Palio di Siena, idealmente l’autore fa da cavallo, la confraternita è la contrada. Noi Devoti ci dobbiamo riprendere il labaro (il palio del vincitore, ndr) che la congrega del Bar Gran Sasso ha ormai da tre anni”.
 
Regista e attore teatrale, Narducci ha anticipato qualcosa sull’opera che metterà in scena il 7. “La commedia Ve voglio racconta’ contiene storie in dialetto aquilano ‘daju ’50 a mo’’. Ci saranno scene di mie commedie che stanno bene insieme collegate da versi e parti recitate. Quanto alla valutazione dei componimenti, quest’anno si terrà un po’ più conto dello spirito agnesino, gli elaborati dovranno stare entro certi canoni. Diciamo il male in maniera divertente, ma le barzellette saranno eliminate”.

Il sindaco Cialente si è gustato la presentazione dell’evento e ha parlato per ultimo, dicendosi “molto contento per questa cosa perché dobbiamo riannodare i fili delle tradizioni e iniziative che erano entrate nel cuore della comunità. L’assenza in questi due anni drammatici è recuperata”.

“Nonostante il terremoto – ha ricordato – tanto nel 2010 che nel 2011 il 21 gennaio le confraternite si sono riunite e aspettavano che si rifacesse questa cosa. Mi incuriosisce come Narducci legherà tutto quanto e sono d’accordo ad aumentare lo spirito agnesino”.

Secondo Cialente, le opere parleranno anche di terremoto. “Nei limiti del buon gusto – ha previsto – sono convinto che sarà molto presente una lettura agnesina di quello che è successo, sarà una cosa interessante. Il ritorno a piazza Palazzo è un simbolo, è comunque la casa degli aquilani”.

Si è parlato anche di ricostruzione. “L’edificio su cui stiamo lavorando di più per far partire i lavori in centro è il palazzo del Comune, tra gli altri anche il Teatro comunale e la scuola Edmondo De Amicis. Con questi anche il palazzetto dei Nobili, che era la piccola agorà della città. Spero che in cinque anni si possa rifare l’Agnesino nel cortile di palazzo Margherita”.

DOCUMENTI CORRELATI:

IL BANDO DI CONCORSO (pdf, 112 Kb)