PESCARA – Resta a Pescara il processo all’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.
Lo ha deciso il tribunale collegiale di Pescara, presieduto da Carmelo De Santis, che ha respinto la richiesta dei difensori dell’ex governatore di spostare il processo ad Avezzano (L’Aquila) o a Chieti relativamente ai reati di concussione e all’Aquila per i reati associativi.
L’accusa contraria allo spostamento del processo per sostenere la competenza del tribunale di Pescara ha fatto riferimento all’ordinanza di custodia cautelare emessa nel luglio 2008 dal gip a carico di alcuni imputati e alla decisione del gup sulla questione.
Il procuratore capo Nicola Trifuoggi ha fatto notare che per il reato più grave, in questo caso la concussione, quando non è possibile determinare con certezza il luogo della dazione si fa riferimento al luogo dove è avvenuta la promessa, nel caso specifico a Pescara, al bar Caprice.
Per quanto riguarda i reati associativi Trifuoggi ha sostenuto che la competenza fa riferimento non al luogo dove si commettono i singoli reati ma dove i componenti dell’associazione prendono le decisioni, e, quindi, per l’accusa, Pescara.
L’apertura della fase del dibattimento è prevista per il primo luglio.
Le altre udienze si terranno il 6 e il 20 luglio, il 30 settembre, il 19, il 28 e il 31 ottobre, il 4 e il 23 novembre, il 14 dicembre.
Lo stesso tribunale ha ammesso la costituzione di parte civile della Regione Abruzzo, delle quattro Asl, delle case di cura private Spatocco, Villa Letizia, Pierangeli e Villa Serena nell’ambito del processo Sanitopoli, che il 14 luglio 2008 ha portato all’arresto dell’ex presidente della regione Ottaviano Del Turco, di assessori, consiglieri regionali e manager.
Esclusa, invece, la costituzione di parte civile della Regione e delle Asl nei confronti degli enti imputati di illecito amministrativo e quindi nei confronti di Villa Pini e della Barclays bank.
Per quanto riguarda l’ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini il collegio ha ammesso la sua richiesta di costituzione di parte civile per i danni morali, mentre per quanto riguarda quelli patrimoniali ha escluso la sua costituzione in quanto fallito, confermando la costituzione di parte civile del curatore fallimentare.
Il tribunale ha anche escluso la richiesta di costituzione di parte civile di Maria Maurizio, ex moglie del parlamentare del Pdl Sabatino Aracu.




