ROMA – “Rivendico l’azione del Governo, che ha portato il Fondo sanitario nazionale al livello più alto di sempre – 143 miliardi nel 2026, 17 miliardi in più rispetto all’insediamento – e ha avuto il coraggio, per primo, di contribuire a cercare soluzioni sul tema delle liste d’attesa, invece di limitarsi a dire che la competenza era delle regioni, come avevano fatto gli altri”.

Così la premier Giorgia Meloni, nel corso del suo intervento alla Camera.

“Ma è evidente che, per molti italiani, i tempi restano troppo lunghi, l’accesso troppo difficile, le differenze territoriali ancora troppo marcate. E questo non è accettabile, perché la sanità è uno dei pilastri della nostra nazione. Così il nostro impegno deve essere più forte, più concreto, più visibile nella vita quotidiana delle persone”, ha rimarcato la presidente del Consiglio, aggiungendo: “Avremo presto i dati del sistema di monitoraggio sull’andamento delle liste d’attesa regione per regione, prestazione per prestazione. E questo ci consentirà, finalmente, di intervenire in modo mirato ed efficace. E servirà un impegno corale per riuscire a risolvere gli ambiti più critici, perché se lo Stato e le Regioni non lavorano insieme, fianco a fianco, il meccanismo si inceppa e a pagarne le conseguenze sono in ultima istanza i cittadini”.

“Ecco perché voglio rivolgere alle Regioni una disponibilità e un appello: facciamo squadra. Perché l’esito di questa sfida dipenderà dalla capacità che avremo soprattutto di lavorare insieme”, l’appello di Meloni.