PESCARA – “Per noi le priorità sono la salvaguardia dei posti di lavoro e delle professionalità espresse dai dipendenti della SanStefar e la qualità dei servizi offerti ai pazienti, e tutto questo potrà essere garantito dalla pluralità di offerte pervenute alla curatrice fallimentare, che è stata incaricata per il fallimento dell’ex gruppo Villa Pini. Ma non dobbiamo abbassare l’attenzione su alcuni assetti societari e sulla trasparenza di gestioni aziendali private che, accedendo al meccanismo dell’accreditamento, usufruiranno di finanziamenti pubblici”.
Lo ha dichiarato il senatore Alfonso Mascitelli, vicepresidente della commissione speciale di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, nel depositare questa mattina una interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e della Sanità, sulla vicenda dell’asta pubblica del ramo d’azienda della SanStefar.
“Sarebbe ipocrisia – ha aggiunto – far finta di non sapere che il gruppo Neuromed, associato nell’offerta alla Malzoni, è riconducibile alla proprietà familiare dell’onorevole Patriciello, parlamentare europeo del Pdl, già coinvolto in passato in vicende molto chiacchierate come la storia del finanziamento illecito ad un politico amico per il quale è stato condannato, o la vicenda degli aiuti elettorali ricevuti da ambienti collusi della Calabria, o ancora l’inchiesta ‘piedi d’argilla’ su appalti della variante di Venafro, in cui l’Anas addirittura fu costretta a costituirsi parte civile per il risarcimento danni di diversi milioni di euro”.
“Ora – ha adetto ancora Mascitelli – senza nulla togliere al riconoscimento della qualità del livello scientifico della Neuromed, come di qualità erano le prestazioni di molti professionisti che lavoravano all’ex gruppo Villa Pini, l’Abruzzo, dopo quanto ha già sofferto, non può più permettersi comportamenti anomali dei cosiddetti poteri economici forti, che non siano improntati, per quanto riguarda l’assetto proprietario, a una storia di assoluta limpidità e trasparenza. Abbiamo informato i ministri competenti e da loro attendiamo risposte convincenti”.



