L’AQUILA – “Peccato che il senatore Filippo Piccone si accorga delle incongruenze e delle arbitrarietà del Piano operativo sanitario, che stanno penalizzando, oltre ogni misura sopportabile, centri importanti come la Marsica e la Valle Peligna, soltanto ora e in notevole ritardo rispetto ai guasti che queste scelte commissariali stanno producendo in tutta la regione e non solo su un unico ambito territoriale”.

È quanto dichiara il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’Italia dei valori, dopo aver letto della richiesta da parte del senatore Piccone di un incontro con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, per esprimere il proprio dissenso sulle scelte in materia sanitaria per i territori di Sulmona e Avezzano, nell’Aquilano.
 
“Spero inoltre – continua Mascitelli – se le rappresentanze istituzionali hanno pari dignità, che l’incontro che il commissario Chiodi riserverà a un senatore del suo stesso partito lo conceda, per par condicio, anche agli altri parlamentari, visto le enormi difficoltà che stiamo avendo, su tutto l’ambito sanitario, nel comprendere le scelte imposte e i criteri adottati sia nel pubblico che nel privato”.

“E dato che l’ex ministro della Sanità Ferruccio Fazio si è guardato bene dal rispondere alle nostre interrogazioni parlamentari sullo stato della sanità abruzzese – aggiunge Mascitelli – e il commissario Chiodi considera un reato di lesa maestà chiunque, tra i rappresentanti delle istituzioni, esprima dubbi, valutazioni e giudizi critici sulla sua solitaria programmazione sanitaria, vorrà dire che dovrò raccomandarmi al senatore Piccone per essere ricevuto in udienza dal super commissario Chiodi ed avere così la possibilità di rappresentare i bisogni e le esigenze dei malati, dei cittadini e dei moltissimi operatori sanitari che hanno il diritto di far sentire la propria voce, anche se discordante”.