PESCARA – “Il confronto promesso dall’assessore Lanfranco Venturoni deve cominciare immediatamente e vertere sulla costruzione della nuova sanità regionale”.
Questo chiede l’Unione italiana del lavoro (Uil) Abruzzo in un comunicato.
“Con il passare del tempo – si legge – appare sempre più grave l’errore commesso dal presidente Gianni Chiodi e dall’assessore Venturoni nel non coinvolgere l’Abruzzo nelle sue diverse componenti istituzionali, politiche e sociali, nella più importante riforma che lo riguarda. Ciò ha creato le condizioni ideali affinché alle proteste giustificate si unissero anche istanze discutibili”.
“Il problema – continua – non è tanto quello che c’è nel Piano operativo 2010, ma quello che non c’è: manca l’alternativa all’ospedale, non c’è un programma di realizzazione della sanità sul territorio con scadenze altrettanto certe ed inesorabili come lo sono quelle dei tagli”.
“Le comunità locali – si legge nella nota – vanno coinvolte, ma il disegno non può che essere regionale. I localismi vanno superati. Il vecchio sistema ci ha dato un servizio sanitario complessivamente inadeguato e non sostenibile, che ha provocato la tassazione regionale più alta d’Italia: è indifendibile.
“Ci aspettiamo – si legge in conclusione – che il confronto aperto dall’assessore Paolo Gatti sulle linee guida per il nuovo Piano sociale si concluda presto e bene e che si possa finalmente lavorare in sinergia tra sanità e sociale”.



