PESCARA – Il consiglio regionale abruzzese ancora non si insedia, in attesa della proclamazione della Corte di Appello, ma è già guerra di cifre e scontro al calor bianco sullo stato di salute della Sanità regionale, e sull’effettiva consistenza del deficit. Protagonisti  Forza Italia e l’assessore uscente Silvio Paolucci del Partito democratico.

Ad aprire le danze, i riconfermati consiglieri azzurri Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, assieme all’esordiente Umberto D’Annuntiis che hanno oggi sventolato in conferenza stampa a Pescara, il verbale del Tavolo di Monitoraggio redatto sia dal Ministero dell’Economia sia da quello della Salute, e secondo loro “tenuto secretato fino ad oggi dal 15 novembre scorso”, e in cui si evince che le  “Asl  abruzzesi si apprestano a chiudere con un deficit di circa 43 milioni di euro che possono arrivare intorno ai 100 milioni di euro”.

Per non parlare poi del “fallimento” degli obiettivi che la Regione si impegnata a centrare dopo l’uscita dal commissariamento de 2015, in termini di  riduzione della mobilità passiva, dei tempi di arrivo dei mezzi di soccorso, del contenimento spesa farmaceutica,  e più in generale sulla riqualificazione della rete ospedaliera. Nessuna certezza  infine sulle sorti del punto nascita di Sulmona, di cui tutti in campagna elettorale assicuravano il salvataggio, né sull’attivazione del reparto di  emodinamica all’ospedale di Vasto, sull’istituzione dell’ospedale Area Disagiata ad Atessa, sulla riqualificazione dell’ospedale di Guardiagrele e così via.

Criticità che in verità erano state più volte adombrate anche da Gianluca Zelli leader di  Azione politica in campagna elettorale, nel sostenere il candidato poi eletto Roberto Santangelo.

Non si è fatta però attendere la replica piccata dell’assessore uscente  Paolucci, rieletto anche lui,  che invece assicura che “al quarto trimestre, il risultato complessivo del sistema sanitario abruzzese fa segnare un utile di 0,4 milioni”.

La perdita del 2017  a cui i forzisti fanno riferimento,  riguardano  le “scritture extra contabili ovvero a rischi e relativi accantonamenti relativi al periodo 2007-2013 e proprio per questo Febbo e Sospiri dovrebbero esserne a conoscenza”, visto che ai tempi erano membri della maggioranza di centrodestra di Gianni Chiodi.

 “Gli unici soldi certi che devono essere restituiti sono i 49 milioni della Lega”, ironizza Paolucci, riferendosi ai per i rimborsi illecitamente utilizzati dal Carroccio, ai tempi di Umberto Bossi. 

Per i cittadini e anche per chi non è esperto dei tecnicismi delle spese sanitarie, a questo punto risulta davvero difficile capirci qualcosa.

Ad ogni buon conto i tre forzisti assicurano, carte alle mano,  che “il verbale del Tavolo di monitoraggio rivela le tante ombre presenti sia sulla rete ospedaliera sia nella Rete Emergenza – Urgenza che dovranno necessariamente essere riscritte e riprogrammate in base alle vere esigenze della sanità abruzzese. Siamo di fronte ad una secca bocciatura da parte del Ministero e oggi e i Direttori devono adeguarsi immediatamente alle richieste pervenute da Roma senza rendere ancora più difficile il percorso e, soprattutto, senza causare ulteriori danni erariali e gestionali alle rispettive Aziende sanitarie”. 

Arrivano poi a parlare di “sciacallaggio” da parte dell’ex governo di centrosinistra che ha “tenuto volutamente nascosto questo documento e ci viene trasmesso solo il 13 febbraio all’indomani delle elezioni regionali, dopo le nostre ben quattro richieste scritte. Dal Tavolo viene fuori una realtà sanitaria lontana anni luce da quella rappresentata dall’ex assessore Paolucci che ha palesemente nascosto alcuni dati rilevanti e spudoratamente mentito su altri punti”. 

“Quindi – sottolineano Febbo, Sospiri e D’Annuntiis – invitiamo i Direttori a non assumere nessun altro atto che possa ulteriormente compromettere la Rete sanitaria regionale e soprattutto far lievitare costi di eventuali ed inutili  contenziosi.”

Entrando nel merito cotabile,   secondo Fi,  “i tecnici ministeriali sottolineano come la Regione non abbia assicurato l’equilibrio economico sull’anno 2017, come aveva già affermato nella riunione di luglio 2018. I conti non tornano poiché abbiamo i bilanci delle Asl che si apprestano a chiudere con un deficit di circa 43 milioni di euro che possono arrivare intorno ai 100 milioni di euro visto che, nei  bilanci stessi, sono stati caricati i recuperi della curatela fallimentare dell’ex Villa pini. Somme che non verranno mai recuperate per intero. se non in percentuali minime”.

Ed è solo uno dei macigni contenuti nel verbale, perchè evidenzia Febbo,  “si legge  a pagina 28  come nella riunione di luglio era stata chiesta una nuova programmazione della rete ospedaliera da sottoporre al Tavolo  di monitoraggio,  per la prevista valutazione di coerenza con i criteri stabiliti dal decreto 77. Il Tavolo è rimasto in attesa di questo nuovo documento  – rivela ancora Febbo – che doveva recepire tutte le indicazioni scaturite dai contenuti del decreto ministeriale 70, da sottoporre poi a valutazione preventiva entro e non oltre il 15 gennaio, data in cui non è pervenuto il suddetto documento ma solo una richiesta di proroga”.

“Inoltre, tutte le DGR e le Note trasmesse, ad esempio Emodinamica Ospedale Vasto,  2 posti letto di terapia subintensiva presso la UOC di Pediatria di Pescara, 1 postazione di 118 a Caramanico terme, sono state fatte oggetto solo di una “presa d’atto” che non equivale a una autorizzazione.  Non solo, a pagina 29 del Verbale, si legge come il Tavolo abbia richiesto che tutti gli Atti Aziendali debbano essere coerenti con il nuovo documento di programmazione regionale che doveva essere trasmesso entro e non oltre il 15 gennaio (quindi gli Atti Aziendali  non sono stati validati) mentre tutte le Asl hanno continuato ad attribuire incarichi dirigenziali. Adesso verificheremo se ci sono delle responsabilità anche contabili ed erariali”.

Infine i forzisti evidenziano che  “le note trasmesse dalla Regione per il Punto Nascita dell’Ospedale di Sulmona non sono state ritenute soddisfacenti  tanto che il Tavolo è in attesa della comunicazione dell’avvenuta chiusura! Come per la richiesta di istituzione di ospedale Area Disagiata ad Atessa non corredata da elementi e documenti giustificativi e non in linea con la programmazione. Nulla invece neanche per l’ospedale di Guardiagrele, nonostante i proclami di Paolucci e di Muraglia”.

Tutto falso o giù di lì, replica però Paolucci, che in campagna elettorale ha esibito i risultati ottenuti proprio sul fronte del risanalemtno della spesa sanitaria, fatta uscire dal commisariamento. E poi su quanto si è fatto per applicare nel modo più indolore possibile, la riforma della rete ospedaliera imposta dal famigerato decreto 79 dell’ex ministro Beatrice Lorenzin.

Paolucci innanzitutto ricorda che “a conferma del buon lavoro svolto la Regione Abruzzo ha avuto la premialità di 70 milioni di euro come risulta dal verbale stesso e ha raggiunto il punteggio Lea di 202, risultando essere inserita tra le 8 regioni che hanno raggiunto quota 200. Se fossimo stati bocciati non ci avrebbero certamente inserito tra le regioni migliori”.

“Il decreto commissariale 79, avente per oggetto la rete ospedaliera – prosegue Paolucci – è stato approvato dai Ministeri e conseguentemente gli atti aziendali sono assolutamente legittimi. Le integrazioni hanno riguardato solo Popoli e Atessa e che, nell’economia della rete, hanno prodotto variazioni minime. Spetta al nuovo governo regionale concludere l’iter per le definitive approvazioni riguardanti Popoli e Atessa. Suggerisco al nuovo governo regionale – aggiunge ancora Paolucci – un confronto con i Ministri e in particolare con Salvini circa la rete ospedaliera in relazione alle richieste di ulteriori razionalizzazioni e per chiedere di mantenere gli impegni presi in campagna elettorale”.

Paolucci entra dunque nel merito dei conti della sanità.

“Sui conti, gli unici soldi certi che devono essere restituiti sono i 49 milioni della Lega. Voglio precisare che nella sanità abruzzese non c’è nessun disavanzo e per questo invito a leggere tutti i verbali dell’ultimo quinquennio. Per fare chiarezza sugli aspetti economico – contabili – spiega il consigliere del Pd – è bene sottolineare che, al quarto trimestre, il risultato complessivo del sistema sanitario abruzzese fa segnare un utile di +0,4 milioni. Facilmente desumibile dai prospetti ministeriali, nel 2017, la gestione complessiva ha chiuso a -13 milioni.

Ricordo che il Piano di riqualificazione 2016-2018, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevedeva per il 2017 una perdita di -23 milioni, ed è evidente che siamo dentro le previsioni, mentre per il 2018 un utile di 2 milioni, e anche in questo caso siamo in linea con quanto stabilito”.

“La perdita del 2017 – sottolinea infatti il consigliere – fa riferimento alle scritture extra contabili ovvero a rischi e relativi accantonamenti relativi al periodo 2007-2013 e proprio per questo Febbo e Sospiri dovrebbero esserne a conoscenza. Inoltre, tali scritture e fondi sono state coperte”. Sulla rete emergenze urgenze Paolucci ritiene che vada “assolutamente salvaguardata” e che, “con il governo regionale uscente, si sia proceduto a implementare le postazioni 118 soprattutto nelle aree interne”.

Infine in tema di piccoli ospedali, conclude Paolucci, “voglio ricordare che la riconversione dei presidi di Casoli, Guardiagrele, Tagliacozzo e Pescina, è stata definita dalla Legge dello Stato, articolo 17 Legge 111 del 2011, votata dal governo di centrodestra e quindi sia per questo tema sia per i punti nascita i colleghi di Forza Italia potranno rivolgersi ai vice ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio”.

A seguire l’estratto del verbale del tavolo di Monitoraggio distribuito dagli esponenti forzisti, commentato dagli stessi.

ESTRATTO TAVOLO MONITORAGGIO

Dal 2014 al 2017 non è diminuita la mobilità passiva: anno 2017; 15,7 in Abruzzo,  (valore riferimento nazionale 8,3)

Posti letto per anziani in strutture residenziali: anno 2017, 7,08, (valore riferimento nazionale (>9,80)                  

Dal 2014 al 2017 non è migliorato il tempo intercorrente tra la ricezione di chiamata e arrivo del mezzo di soccorso per l emergenza-urgenza: anno 2017, 21 minuti (valore di riferimento nazionale 18 minuti) 

Parti Cesarei: anno 2017, 25% (valore riferimento nazionale inferiore 15%)       

Operati frattura di femore entro 2 giorni: ortopedia Chieti: 53,28% (valore riferimento nazionale maggiore 60%);  Ortopedia Lanciano: 44,96%,  (valore riferimento nazionale maggiore 60%   

OBIETTIVO 1 : GESTIRE I PAZIENTI CRONICI IL PIU’ POSSIBILE A DOMICILIO

La regione ha trasmesso la DGR n 693 del 18/9/2018 in cui approva il documento di autorizzazione e accreditamento e demanda l’elaborazione delle relative procedure alla Agenzia Sanitaria Regionale di concerto con il Servizio “Programmazione Socio-Sanitaria” (quindi si deduce che le procedure debbano ancora essere fatte) ma a pag. 23 si riporta un documento in cui sono previste le procedure.   (pag. 23)

INTERVENTO 1.2 SERVIZI TERRITORIALI RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI

Il Tavolo non ha ricevuto il NUOVO provvedimento unico di programmazione della rete territoriale richiesto nella riunione di luglio (pag. 24)

INTERVENTO 1.3 POTENZIARE LA FUNZIONE DI INDIRIZZO DEL PERCORSO DI CURA DEL MMG

Mancano ancora le operatività dei modelli organizzativi di AFT-UCCP (deliberate con i DCA 16, 17 e 56 del 2016) (pag.24)

OBIETTIVO 2: RIQUALIFICARE LA RETE OSPEDALIERA

Nella riunione di luglio era stata chiesta una nuova programmazione della rete ospedaliera da sottoporre al Tavolo del DM 70/2015 per la PREVISTA VALUTAZIONE di coerenza con i criteri stabiliti dallo stesso decreto. Il Tavolo è restato in attesa di questo nuovo documento, che doveva recepire tutte le indicazioni scaturenti dai contenuti del DM 70,da sottoporre a valutazione preventiva entro e non oltre il 15 gennaio (data in cui non è pervenuto il suddetto documento ma solo una richiesta di proroga). (pag. 28)

Tutte le DGR e le Note trasmesse (es. Emodinamica Ospedale Vasto, 2 postiletto di Terapia Subintensiva presso la UOC di Pediatria di Pescara, 1 postazione di 118 a Caramanico Terme) sono state fatte oggetto solo di una “presa d’atto” che non equivale a una autorizzazione. (pag. 28)

ATTI AZIENDALI

Il Tavolo ha richiesto che tutti gli Atti Aziendali devono essere coerenti con il nuovo documento di programmazione regionale che doveva essere trasmesso entro e non oltre il 15 gennaio (quindi gli Atti Aziendali  non sono stati validati (pag.29) mentre tutte le asl continuano ad attribuire incarichi dirigenziali (Responsabilità Contabile?)  

PERCORSO NASCITA

Le Note trasmesse dalla Regione per il Punto Nascita dell’Ospedale di Sulmona non sono state ritenute soddisfacenti  tanto che il Tavolo è in attesa della comunicazione dell’avvenuta chiusura! (pag. 29)

STABILIZZAZIONE PERSONALE E PIANO DELLE ASSUNZIONI

Il Tavolo rammenta che non si può procedere a nessuna delle due condizioni in assenza del richiesto documento di programmazione regionale che doveva essere trasmesso entro il 15 gennaio (pag. 30)

OBIETTIVO 5: PRIVILEGIARE IL CONTATTO DIRETTO CON IL PAZIENTE

Il Tavolo chiede di potenziare i servizi distrettuali finalizzati alla presa in carico dei pazienti cronici (PUA e UVM) (pag. 31)

SPESA FARMACEUTICA

Dai dati di monitoraggio gennaio-giugno 2018  si rileva che l’Abruzzo è la regione con la piuù elevata percentuale di spesa convenzionata(pag. 32)

CONVENZIONE TRA LA REGIONE ABRUZZO E IL POLICLINICO GEMELLI

Per il trapianto di fegato, fatto senza un accordo di mobilità obbligatorio tra regioni e strutture di altre regioni (pag. 37)

ANNO 2017

La Regione non ha assicurato l’equilibrio economico sull’anno 2017 come aveva detto nella riunione di luglio 2018  (pag. 37)