L’AQUILA – Due nuovi centri per l’autismo nasceranno entro un anno nella Provincia dell’Aquila.

Saranno Pratola Peligna e Avezzano le sedi che affiancheranno il centro di riferimento regionale del capoluogo, diretto dallo psichiatra e docente di Epidemiologia clinica dell’Ateneo aquilano Marco Valenti.

Una diffusione più capillare sui territori regionali stabilita anche dalle nuove linee guida nazionali adottate dalla Regione Abruzzo, come spiega Valenti ad AbruzzoWeb.

“Sono indicazioni operative rilevanti che stabiliscono quali siano gli interventi da adottare per il trattamento riabilitativo dei disturbi dello spettro autistico. Ciascuna persona ha diritto a una presa in carico di tipo assistenziale e riabilitativo per l’intera durata vita”.

Gli interventi specializzati di tipo riabilitativo dovranno essere attuati per almeno 3 ore al giorno per gli autistici in età scolare, e per 6 ore per quelli fuori dall’età scolare.

“Proprio per questa ragione c’è bisogno di strutture non troppo lontane dalle abitazioni e di una maggiore capillarità sul territorio”, specifica Valenti.

Un lavoro prezioso, quello che si svolge nei centri per l’autismo, la cui attività si articola in funzione dell’età sulla base di un modello è quello psicoeducativo, tramite il quale “si abilitano le funzioni non sviluppate dalle persone autistiche,  rispetto all’autonomia di vita , alle competenze cognitive e emozionali e al contenimento di comportamenti problematici che sono il principale carico per le famiglie”, spiega il professore.

In programma anche una collaborazione con le dirigenze delle Asl abruzzesi, per creare una rete più solida che possa sopperire alla situazione attuale che vede una diffusione dei centri a macchia di leopardo su tutto territorio regionale.

“Questo per assicurare la disponibilità di strutture di riferimento per le varie fasce di età – elenca – A Teramo c’è una struttura gestita da un’associazione privata solo per ragazzi più piccoli e non ci sono risposte adeguate per adolescenti e adulti”.

Ancora, “a Pescara esiste un’attività svolta in parte dalla neuropsichiatria infantile della Asl, ma gran parte dell’attività riabilitativa è affidata a interventi di livello domiciliare, mentre a Chieti ci sono strutture storiche rilevanti, quelle di Lanciano e Vasto che garantiscono una risposta significativa anche se non esaustiva, perché hanno una grande lista di attesa per i servizi”, conclude il prof.