L’AQUILA – “Un decreto di natura tecnica, non un atto che limita poteri e parole di nessuno, ma che ribadisce la necessità e l’opportunità di confronti sereni e costruttivi”.

Il commissario ad acta per la sanità e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, chiarisce il senso del decreto emanato lo scorso 19 aprile.

“Quella del subcommissario è una figura di nomina governativa – spiega -e con questo decreto ho inteso stabilire, con maggiore chiarezza, le funzioni della struttura commissariale e quelle degli uffici regionali, ribadendo che le une devono lavorare in sinergia con le altre. Va da sé che il risultato finale è merito o demerito di tutte, coralmente”.

Chiodi conferma la piena e totale fiducia nella sub commissaria Giovanna Baraldi, “trovatasi a co-gestire una situazione difficilissima, perché la sanità abruzzese, come tutti ormai sanno, prima della nostra ‘cura’ aveva toccato il fondo nel debito e nell’inefficienza”.

Nel contempo, il presidente della Regione Abruzzo pone l’accento sull’impegno della direzione Sanità della Regione e di tutte le Asl “per il duro carico di lavoro che stanno sostenendo per l’attuazione di quel percorso di riforma che in un solo biennio ha già portato ad un pareggio dei conti, quando altre Regioni virtuose hanno impiegato più di dieci anni”.

“Un quadro quanto mai complesso – prosegue Chiodi – in cui, a volte, anche la normale dialettica può assumere contorni forti. Nulla che non si possa risolvere con il semplice buon senso”.

“Nessuna polemica, dunque – conclude il commissario – tutto sta procedendo per il verso giusto. Stiamo remando insieme, in un’unica direzione che è quella di assicurare un servizio sanitario regionale di qualità, di eccellenza, con grandi professionalità e con sistemi diagnostici all’avanguardia. Obiettivi che, piano piano, saranno tutti centrati”.