L’AQUILA – “A Walter Di Bastiano rispondiamo che non ha senso farsi guerra come i capponi di Renzo. Dobbiamo essere uniti e tenere conto di tutti i dati e le implicazioni”.

Così Stefano Albano, segretario del Partito democratico dell’Aquila, risponde alle affermazioni del consigliere regionale Di Bastiano sulla sanità all’Aquila e Avezzano.

“Cominciamo a mettere in fila tutti i dati e le circostanze – spiega Albano – La popolazione marsicana sarà anche doppia di quella dell’Aquila come dice Di Bastiano, ma L’Aquila sommata al suo comprensorio ha una popolazione solo di poco inferiore di quella della Marsica, e in più L’Aquila ha una componente molto forte di studenti e lavoratori che vengono da fuori, di cui molti impiegati nella ricostruzione, che ovviamente usufruiscono delle nostre strutture”.

In Marsica che conta otto strutture tra pubblico e privato “le cinque private fanno ognuna un numero di ricoveri quasi pari all’ospedale di Avezzano – prosegue il segretario – All’Aquila c’è una struttura pubblica e una privata, punto. Nella Marsica, perciò, c’è un rapporto popolazione/posti letto decisamente migliore rispetto all’aquilano. Quando si è istituita la Asl provinciale, quella dell’Aquila era l’unica che aveva i conti in pareggio, ma ciò nonostante noi abbiamo sostenuto l’unificazione, perché abbiamo ritenuto e riteniamo ancora che l’unità nel lungo periodo sarebbe stata portatrice di vantaggi e di qualità. Per fare questo, però, ci vuole collaborazione e una visione ampia, che sappia valorizzare tutti i territori in un’ottica d’insieme. Il bieco campanilismo non porta da nessuna parte” .
 
Il segretario del Pd dell’Aquila conclude spiegando che l’emodinamica “deve rimanere all’Aquila, raddoppiare le strutture non serve ed è costoso. Sulla struttura di Avezzano si deve investire ma si può farlo su altri reparti. La bussola deve essere l’insieme, e per questo nel discorso degli investimenti deve rientrare in prima fila anche la struttura della Valle Peligna, che è un territorio importante della nostra regione”.