GUARDIAGRELE – “Se la nuova rete ospedaliera è quella che dà a Guardiagrele e al nostro territorio appena 5 posti letto di Medicina e 5 di Geriatria, ci troviamo di fronte ad una colossale presa in giro utile solo per la propaganda”.
Questa la denuncia del gruppo “Guardiagrele il bene in comune” dopo avere esaminato il documento sulla rete ospedaliera che la giunta regionale d’Abruzzo presieduta da Marco Marsilio ha trasmesso a Roma per i pareri dei tavoli ministeriali.
“La lettura delle pagine finali del documento convincono che ci troviamo di fronte a quello che serve per zittire le legittime aspettative di un territorio che, ancora una volta, viene preso in giro dalla politica regionale di destra e per consentire ai megafoni locali di dire che hanno vito una battaglia e di rivendicare come conquiste ciò che nessuno dovrebbe negare alla sanità di un paese civile – si legge in una nota – Abbiamo denunciato in questi due anni la mancanza assoluta di attenzione per il nostro presidio; abbiamo assistito all’assenza di risposte a una proposta di oltre 50 sindaci della Regione di cui il nostro gruppo si era fatto promotore all’inizio dell’emergenza della pandemia; abbiamo denunciato la mancanza di investimenti e il fatto che non potevamo dirci soddisfatti per il taglio di nastro all’apertura del centro vaccinale e oggi, di fronte alle proposte che Marsilio e Verì fanno al governo, davvero viene da sorridere se non ci fosse da piangere”.
“Basta leggere pagina 62 del documento per rendersi conto che è solo fumo negli occhi e, soprattutto, una proposta risibile di fronte alle enormi carenze di assistenza che scontano Guardiagrele e l’area orientale della Maiella a partire dalla cronica assenza di personale. Come si fa – si chiede il gruppo di opposizione – a parlare di potenziamento se a Guardiagrele vengono assegnati appena 5 posti letto di Geriatria, 5 di Medicina e 8 di Lungodegenza? E come si fa a dire che si restituisce assistenza se questa assegnazione è legata al fatto che a Chieti gli spazi sono ridotti a causa delle criticità sismiche della struttura?”.
“La proposta sarebbe seria se ci fosse un travaso di tutti i posti letto di bassa complessità medica a Guardiagrele e, soprattutto, se, oltre a dire questo, ci venisse detto quanto personale viene assegnato alla struttura. Rendiamoci conto che questi libri dei sogni sono solo propaganda destinata a scontrarsi con la realtà. Una prova? Basta vedere cosa sta accadendo a Ortona. Nel documento all’esame del Ministero si dice che Ortona torna ad essere un Ospedale di base, ma è di oggi la notizia della chiusura di Medicina e Lungodegenza”.
“Come si fa ad essere così approssimativi e, soprattutto, a non avere capito che le soluzioni offerte sono solo pagine scritte di un documento Guardiagrele non è sulla mappa degli ospedali e, a queste condizioni, non ci sarà mai visto che niente di niente è stato fatto per risolvere i problemi che ci sono. Proprio un anno fa, in una manifestazione davanti al presidio di Guardiagrele, vennero promessi nuovi medici per il Punto di Primo Intervento, ma la situazione non si è modificata affatto. E così nulla si è visto dei fondi del PNRR che vedono Guardiagrele alla fine della classifica degli investimenti in Provincia di Chieti”.
“Quando si dirà la verità ai cittadini? Come si pensa di tagliare le lunghissime liste di attesa?”, chiosa il gruppo consiliare.






