SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Critiche al piano di ricostruzione arrivano dalla minoranza al Comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila).

“Il Pdr adottato ha creato scompiglio fra i cittadini”, scrivono in una nota i consiglieri Massimo Di Gasbarro, Maria Concetta Antonini e Simone Ulizio.

“Tanto che i redattori del piano e il sindaco, Silvano Cappelli, hanno dovuto fare ben due assemblee con i tecnici e una con la popolazione, dalle quali sono emerse le anomalie del piano – spiegano – demolizioni senza ricostruzione che riguardano interi aggregati, case agibili, case ‘B’ e ‘C’, garage dichiarati agibili, scale di ingresso alle abitazioni, terrazzi, case abbattute per una parte, realizzazione di tunnel che attraversano e dividono case e cantine in due, allargamenti delle strade che poi si interrompono, mantenendo edifici in parte crollati, restringimenti di incroci con la previsione di nuove edificazioni all’interno del centro storico, realizzazione di un nuovo edificio a ridosso di una chiesa”.

“Le norme tecniche di questo piano non regolamento però l’indennizzo di questi abbattimenti – aggiungono i tre – ma come si potrebbe indennizzare la demolizione di una casa ‘A’? E perché dovremmo spendere soldi pubblici per indennizzare case o altri fabbricati non danneggiati dal terremoto?”.

“Ma le stranezze non finiscono qui – sostiene la minoranza – sono previsti aumenti di volumetria su più piani che a volte vanno a chiudere finestre e balconi di altre case, alcune ricostruzioni sono previste all’interno di cortili privati o di corti comuni, sempre con l’oscuramento delle finestre delle case ad essi prospicienti”.

“L’ufficio tecnico, che pur aveva avuto in visione il piano dal mese di novembre, per arginare il malumore della popolazione il 5 febbraio è stato costretto a pubblicare una nota esplicativa che non modifica di fatto il piano.

La popolazione evidentemente non si è fidata, tanto che si stima che siano state presentate centinaia di osservazioni, di gran lunga superiori al numero di aggregati presenti nel piano”.

“Sembrerebbe anche che gruppi di cittadini vogliano far valere le proprie ragioni ricorrendo davanti al Tar. Altra cosa gravissima e anomala del Pdr di San Demetrio è la mancanza della definizione del cronoprogramma degli interventi con l’individuazione delle priorità, come previsto dalla normativa vigente, con il quale l’amministrazione deve altresì sistematizzare e descrive criteri oggetti finalizzati a definire una strategia di prevenzione del fenomeno corruttivo, nel rispetto della leggi sull’anticorruzione e la trasparenza”.

“Il gruppo di minoranza ha presentato anch’esso osservazioni di carattere generale, che farà valere anche presso gli uffici preposti alla valutazione del piano”.

“La cosa più assurda e comica è che a detta del sindaco – concludono – anche l’ufficio tecnico del comune avrebbe presentato delle osservazioni”.